Categoria geografica: Internazionale

Assassinio Regeni: le lacrime di coccodrillo della borghesia italiana

L’assassinio del ricercatore friulano Giulio Regeni al Cairo, che ci indigna e rattrista profondamente, apre un doloroso squarcio sui sistemi di sfruttamento e spietata oppressione dei regimi mediorientali come in...

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Grecia, ancora su Tsipras dopo lo sciopero

Pochi giorni fa Syriza festeggiava il primo anniversario di governo con un meeting affollato ma preoccupato per i sondaggi più recenti che danno la destra di Nuova Democrazia al primo...

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Grecia in sciopero contro il governo di Syriza

Dalle prime ore del mattino, il centro di Atene è stato invaso da molte migliaia di lavoratori del settore pubblico e privato, autonomi e lavoratori dipendenti, pensionati, studenti e disoccupati....

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Il futuro mancato della sinistra

La disillusione che pervade ciò che resta della variegata sinistra italiana ha le sue spiegazioni. Paradossalmente, fatte le debite differenze, il nostro Paese ha vissuto in anticipo l’esperienza di Syriza...

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Il significato del test nucleare nella Corea del Nord

Il test del 6 gennaio nella Corea del Nord conferma la nascita di un nuovo Stato nucleare. La proliferazione dell’arma prosegue e proseguirà, in particolare in Asia. È sempre più...

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Il governo mette in pratica un nuovo saccheggio delle pensioni

In quale misura il progetto governativo di riforma delle pensioni si avvicina a tutto quello che Syriza sosteneva sull’assicurazione sociale nel primo periodo di governo, quando Lei era segretario di...

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Tunisia, rivolta della gioventù marginalizzata

Dal 17 gennaio, una parte della gioventù tunisina è scossa da esplosioni di colera che in particolare si traducono in manifestazioni, sit-in davanti o all’interno di edifici pubblici, blocchi stradali...

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Sulle sfide per la sinistra radicale francese e il Nuovo Partito Anticapitalista (NPA)

Jonah Birch: Alla Festa del NPA-Parigi (giugno 2015) hai sostenuto che la politica francese, in quel momento, era chiusa con il catenaccio. Vorrei sapere cosa intendevi con quell’espressione e quali...

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Califfato e barbarie

«Gli Arabi, come mercenari o ausiliari, costituivano l’indispensabile supporto dei grandi imperi. Se ne comperava la collaborazione, si temevano le loro rivolte, ci si serviva delle loro tribù le une...

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Appello “Un Piano B per l’Europa”

Appello “Un piano B per l’Europa” per costruire uno spazio di convergenza europea contro l’austerità e per la costruzione di una democrazia autentica.

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25 anni dopo Baghdad

Difficilmente una data precisa può rappresentare uno spartiacque storico, una cesura secca tra due periodizzazioni storiche. A volte però ci sono date che possono diventare simbolo di tale cesura, di...

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Il numero di migranti e rifugiati è esploso nel XXI secolo

18 dicembre, giornata internazionale dei migranti. Ci sono state le immagini degli “assalti” coordinati di centinaia di persone che si arrampicavano su reticolati di filo spinato nelle enclaves spagnole di...

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La Bibbia e il Corano

I nostri estremisti sono brave persone, quelli degli altri sono diabolici Il filosofo Alain Badiou ci ricordava come tanti intellettuali avessero fatto propri i preconcetti di una sorta di razzismo...

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Venezuela, l’indispensabile “colpo di barra”

Il governo di Nicolás Maduro, che aveva avuto un po’ più della metà dei voti quando venne eletto dopo la morte di Hugo Chávez, alla fine è stato battuto perdendo...

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Egitto, quali prospettive per la nuova ondata di scioperi?

In Egitto gli scioperi non sono mai cessati veramente (si veda: Egypte ce que la persistance des greves en Egypte nous dit de la revolution su A l’encontre, in francese),...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

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Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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