Categoria geografica: Internazionale

Italia, la ripresa c’è…ma del debito

Una delle pochissime classifiche in cui l’Italia contende il primato ad altri paesi è certamente quella del debito pubblico. Nel secondo trimestre del 2015 il debito pubblico italiano è salito...

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Osservazioni sulle elezioni argentine

Era notoria l’impopolarità del governo di Cristina Fernández e del Frente para la Victoria [Fronte per la Vittoria] (FpV), ma nessuno – né politologi, né sondaggisti, né funzionari -aveva previsto...

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Tsipras ancora sotto il torchio dei creditori

Pressioni mantenute sulla Grecia: malgrado una prima serie di misure, il «quartetto» arriva ad Atene e vuole più «riforme». I rappresentanti delle istituzioni europee e del FMI pretenderanno di più...

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Expo e occupazione: la montagna ha partorito il topolino

Il dopo Expo fa discutere non solo per le vicende legate al futuro dell’area e al vuoto progettuale che le contraddistingue: si è spesso parlato dell’impatto del megaevento in termini...

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James Galbraith racconta i retroscena del piano B greco

L’economista è rimasto ad Atene da febbraio a luglio per lavorare a fianco del governo. Racconta i dibattiti su un’eventuale uscita dall’euro. «Abbiamo esagerato le difficoltà. Per la prossima volta...

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Intervista a Gilbert Achcar: le operazioni militari russe in Siria

Ilya Budraitskis: Sono passati già vari giorni dall’inizio delle operazioni militari russe in Siria e gli obiettivi e le strategie di questa operazione sono ancora poco chiari. Le spiegazioni che...

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È ora di cacciare Erdogan!

È nel contesto dell’offensiva lanciata da qualche settimana da Erdogan contro il popolo curdo in Turchia che deve essere compresa la strage che insanguinato Ankara lo scorso 10 ottobre. Più...

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E se il governo greco avesse seguito le raccomandazioni della commissione di audit?

In occasione di una conferenza stampa tenuta il 25 settembre 2015 presso il Parlamento greco dalla Commissione per la verità sul debito greco, Eric Toussaint, coordinatore scientifico della Commissione, risponde...

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Turigliatto: La legge di stabilità: veleni, inganni e regalie

Non sono certo le slides di Renzi e la campagna promozionale del governo che permettono di capire il vero significato del Disegno legge di Stabilità, che disvela i suoi veleni...

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Né con lo Stato islamico, né con Assad, per una pace giusta!

Pubblichiamo il testo di un volantino sulla situazione in Siria che i compagni romandi dell’MPS hanno distribuito in occasione di una manifestazione tenutasi a Ginevra il 16 ottobre 2015.

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L’intervento di Mosca in Siria e la crisi interna della Russia

L’avvio di operazioni di bombardamento sulla Siria da parte della Russia è stato accompagnato sulla stampa mondiale da una valanga di commenti, che però ne affrontano quasi esclusivamente le possibili...

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La violenza figlia delle politiche di Netanyahu

Per il primo mini­stro Neta­nyahu l’escalation di attac­chi pale­sti­nesi è sol­tanto una nuova cam­pa­gna ter­ro­ri­stica lan­ciata per odio nei con­fronti degli ebrei e non avrebbe legami con le poli­ti­che di...

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La strategia della tensione di Erdogan e le manovre intorno alla Siria

Mentre in Turchia aumenta la violenza in una vera e propria strategia della tensione, in Siria e Iraq sembra esserci una gara a chi bombarda meglio è di più. L’intervento...

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La Palestina non è una bandiera

In questi ultimi anni, in cui la violenza dell’occupazione israeliana si è moltiplicata in modo forsennato sotto tutte le sue forme (colonizzazione, espropri, guerre di aggressione contro Gaza, ebraicizzazione continua...

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I Palestinesi lottano per sopravvivere, gli israeliani per occupare

Due israeliani, un ebreo ortodosso e una soldatessa, sono stati accoltellati e feriti oggi (n.d.r. la scorsa settimana) da palestinesi rispettivamente a Gerusalemme e a Tel Aviv. A Balou (Ramallah)...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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