Categoria geografica: Internazionale

Cuba. Mercato “libero” o pianificazione democratica?

Molti degli economisti cubani che sono favorevoli ad un ruolo maggiore del mercato sostengono che il mercato non è la stessa cosa del capitalismo, poiché i mercati hanno preceduto il...

Argentina. I numeri spietati dell’economia di Milei

Il “libertarismo” del presidente argentino Javier Milei, in carica da 10 mesi, sta producendo disastri sociali enormi nel paese latino americano. Pubblichiamo qua sotto ampi stralci di un articolo tratto...

Israele. Le radici fasciste di Netanyahu

Perché Bibi Netanyahu è diventato il beniamino e l’idolo della feccia razzista, neofascista e neonazista di estrema destra in Europa e nel mondo? La risposta non è difficile: questa feccia...

Mondo “multipolare”, i “BRICS” sostengono il genocidio

Gli oscuri legami economici e politici che uniscono alcuni importanti esponenti dei paesi che si raccolgono nel raggruppamento delle “economie emergenti” e lo stato sionista e la sua politica colonialista....

Palestina. Un anno di genocidio in cifre

A partire dal 7 ottobre 2023 e dall’attacco di Hamas di un anno fa, l’esercito israeliano ha ucciso più di 41.000 palestinesi e ne ha feriti 100.000. Il 90% della...

Francia. La mobilitazione contro Barnier e il Rassemblement Nationale si fa attendere

Il 1° ottobre, in Francia, si sono tenute sia la dichiarazione di politica generale di Michel Barnier, il primo ministro dissotterrato da Macron per presentare una finzione di cambiamento, sia...

Gli obiettivi di Israele e l’attacco contro il Libano

Pubblichiamo l’ultima intervista rilasciata da Gilbert Achcar e pubblicata da “L’Anticapitaliste” , organo dell’”NPA-Anticapitaliste” Dal 23 settembre, i bombardamenti dell’esercito israeliano sul Libano hanno provocato la morte di oltre mille...

Stati Uniti. In sciopero 45’000 portuali…Cinque settimane prima delle elezioni presidenziali

I lavoratori dei porti della costa orientale degli Stati Uniti e del Golfo del Messico sono in sciopero da martedì 1° ottobre a seguito del fallimento dei negoziati tra il...

Libano. Il calcolo sbagliato di Hezbollah

Il partito di Hezbollah è caduto nella trappola tesa da Israele, insistendo e continuando nello scambio di missili con lo Stato sionista “fino al cessate il fuoco a Gaza”, mentre...

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

Memorandum sul genocidio in corso a Gaza e le sue implicazioni per Israele e Palestina

Invitato a partecipare a una conferenza che si è svolta in Sudafrica nei giorni scorsi (18-20 settembre), Etienne Balibar, filosofo, componente del comitato editoriale della rivista Actuel Marx e (tra...

Germania. BSW, un conservatorismo di sinistra, più conservatore che di sinistra

Fenomeno nuovo nella politica tedesca dopo le recenti elezioni regionali, il successo di Sahra Wagenknecht sta suscitando interesse e persino simpatie nella sinistra radicale italiana che si dibatte nelle sue...

La crisi strutturale dell’economia cinese. Un’analisi

[Quello che segue è un riassunto schematico di tre dettagliati articoli pubblicati su https://chinaworker.info/en/ che ho effettuato aiutandomi con IA] Introduzione L’economia cinese, un tempo considerata un motore inarrestabile di...

Germania. Elezioni nel Brandeburgo, solo un occhio nero?

Con le elezioni del Landtag del Brandeburgo del 21 settembre, si chiude il ciclo delle elezioni regionali del 2024. Come il 1° settembre in Sassonia e Turingia, il partito di...

Riflessioni strategiche sull’escalation di intimidazioni israeliane in Libano

Intimidazione, terrorismo, guerra asimmetrica, deterrenza, controdeterrenza e la dottrina Dahiya nell’aggressione israeliana in corso contro il Libano. Era passata appena un’ora da quando avevo scritto il mio articolo della scorsa...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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