Categoria geografica: Internazionale

Il costo umano delle Olimpiadi della pandemia

Le Olimpiadi del 2020 si stanno svolgendo nello scenario da incubo previsto da molti specialisti del settore medico. Ci vorrebbe un foglio Excel per elencare tutti i casi di Covid-19...

Cuba. Il tabù delle sinistre

Le recenti manifestazioni a Cuba, di fronte alle quali il governo di Miguel Díaz-Canel ha esplicitamente invitato i suoi sostenitori a scendere in piazza per affrontare i manifestanti, hanno aperto...

Ritorno su Cuba

I recenti avvenimenti a Cuba con i loro forti segnali di crisi hanno riaperto non solo una nuova violenta offensiva politica ed ideologica (combinata a concrete misure di strangolamento economico)...

La rivolta sociale a Cuba: i segnali ignorati

Fa male vedere la rivolta sociale a Cuba ma non ci coglie di sorpresa. Le scienze sociali non saranno scienze esatte ma non sono cieche. Se coloro che dirigono chiudono...

Il problema di Cuba sono gli Stati uniti

Pubblichiamo questo articolo di Branko Marcetic apparso su JacobinMag perché illustra bene la responsabilità dell’imperialismo americano attraverso la politica pluridecennale dell’embargo; anche se, come bene sottolinea l’autore, “Niente di tutto...

Inondazioni in Belgio, Germania e Paesi Bassi: non è un disastro naturale!

Al momento in cui ho scritto questo articolo, le terribili inondazioni in Belgio, parti della Germania e dei Paesi Bassi avevano causato più di cento morti. Decine di migliaia di...

Cuba. “Un grido di disperazione”

Sembra molto probabile che tutto quello che è successo a Cuba dalla scorsa domenica 11 luglio, sia stato incoraggiato da un numero più o meno grande di persone contrarie al...

Cuba: perché sono scoppiate le proteste dell’11 luglio?

Nelle prime ore del mattino dell’11 luglio 2021, una protesta sociale è iniziata nel comune di San Antonio de los Baños, Cuba. In poche ore, queste “fiamme” si sono diffuse...

La crisi a Cuba

Pubblichiamo qui una breve analisi ripresa dai canali internazionali della BBC inglese. Essa tematizza alcune delle questioni che, sicuramente, sono alla base delle manifestazioni dei giorni scorsi. Deprimente, e nel...

Philippe Poutou e l’NPA nella corsa per l’Eliseo

Le nostre compagne e i nostri compagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA) francese entrano in lizza in vista delle elezioni presidenziali della prossima primavera, candidando di nuovo Philippe Poutou: «perché...

Genere e sessualità strutturano la questione del clima

Nell’intervista che pubblichiamo qui di seguito, la politologa americana Cara Daggett offre una lettura femminista dello scetticismo climatico. Attraverso il concetto di “petro-mascolinità“, mostra come i combustibili fossili siano un...

Il clima, la vita, le nostre vite, non il profitto!

Contributo della Commissione Ecologia della Quarta Internazionale in vista della COP 26 che si terrà a Glasgow da fine ottobre a metà novembre prossimi (Red). La prossima Conferenza internazionale sul...

Per il clima, per la vita, per noi e i nostri figli: è l’ora della lotta!

“La vita sulla terra può riprendersi dai grandi cambiamenti climatici evolvendo in nuove specie e creando nuovi ecosistemi. L’umanità non lo può fare.”: È quanto afferma la bozza del rapporto...

Combattere il razzismo ambientale

Dall’inizio degli anni ’80, il razzismo ambientale è stato oggetto di denuncia da una parte del movimento ambientalista. Tuttavia, questo discorso rimane ancora poco diffuso. Eppure, esso è fondamentale per...

Ecologia e psicogeografia: rileggere Debord e il Situazionismo

Il 28 dicembre 1941 nasceva, a Parigi, Guy Debord, una delle personalità più originali e controverse del Novecento. Filosofo, scrittore, regista, soprattutto rivoluzionario, come probabilmente gli avrebbe fatto piacere essere...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo