Categoria geografica: Internazionale

Un anno di pandemia. Un disastro causato dal capitalismo

Giusto un anno fa (l’11 marzo 2020) l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiarava la pandemia globale del COVID-19. Il suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus lo faceva a fronte di...

8 Marzo, l’appello di Via Campesina

#8M2021 Contro il virus del patriarcato e del capitalismo: il vaccino del femminismo e della solidarietà! 8 marzo 2021 – Giornata internazionale delle lotte per i diritti delle donne Harare,...

Il nuovo assalto all’Africa, eterno vaso di miele per i vecchi e i nuovi colonialisti

Pur se occultato in mezzo a una nauseante melassa di stato vetero/neocoloniale, alle orecchie del “grande pubblico” (dalle micro-informazioni) dovrebbe essere arrivato in questi giorni il nome coltan, l’oro bianco degli...

La politica israeliana nell’era Biden

Pubblichiamo questa interessante intervista a Michael Warschawski, scrittore e giornalista israeliano, condirettore dell’Alternative Information Center di Gerusalemme. (Red) Cosa cambierà per Israele con la nuova amministrazione statunitense di Biden? Biden...

Birmania, un vero finto colpo di stato; disobbedienza civile di massa

Lo scorso 1° febbraio, l’esercito ha effettuato un colpo di stato “preventivo” in un paese dove esso già deteneva la maggior parte del potere. Da quel momento deve far fronte...

Gli speculatori alla conquista delle terre

Dopo Thomas Piketty, sappiamo molto di più sulla disuguaglianza di reddito e di ricchezza nel capitalismo contemporaneo. La disuguaglianza sta crescendo, non diminuendo, perché la ricchezza è, quasi ovunque, distribuita...

Economia politica: dopo l’ibernazione

La crisi del Covid è una gigantesca deflagrazione i cui effetti saranno duraturi. Tutti capiscono ormai che non ci sarà un ritorno alla normalità. Si potrebbe giungere all’ottimista conclusione che...

Draghi 1, il governo che unisce i padroni

Un esecutivo di destra come poche volte nella storia d’Italia che nasce con l’assenso dei sindacati. Al nuovo governo capitalista, deve corrispondere una stagione nuova di lotta e movimento, senza...

Navalny e le proteste in Russia

Alexeï Navalny è stato appena condannato a 2 anni e 8 mesi di prigione con false motivazioni, in particolare procedendo alla revoca della condizionale comminatagli con la condanna per la...

Putin contro Naval’nyi

Per comprendere il significato per la Russia dell’ascesa del dissidente Aleksei Naval’nyi, bisogna avere un’idea della natura del regime politico. Regime autoritario e dittatura morbida… In effetti, abbiamo a che...

La concorrenza capitalista, un virus più minaccioso del Covid!

Questo testo è stato scritto dai compagni francesi di Lutte Ouvrière, un’organizzazione della sinistra rivoluzionaria. Si tratta di un volantino rivolto ai salariati e alle salariate sui luoghi di lavoro....

I Draghi dell’unità nazionale contro la classe lavoratrice

Alla fine il massimo rappresentante istituzionale della borghesia italiana, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha scelto di affidare le sorti del paese nelle mani dell’uomo che viene considerato il...

Vaccini, un’industria da requisire

Il conto delle vittime (ufficialmente censite) del Covid-19 a livello mondiale sta marciando speditamente verso i 2 milioni e mezzo. In Italia stiamo avvicinandoci a grandi passi verso i 100.000,...

Polonia, le voci delle donne in piazza contro la legge che vieta l’aborto: così la loro lotta è diventata simbolo di libertà

Oggi a Varsavia la presenza di patologie fetali anche gravi e incompatibili con la vita non è un motivo valido per interrompere una gravidanza. Marta Lempart, ideatrice del movimento Women’s...

Vaccini. I governi si inchinano al volere delle multinazionali del farmaco

La campagna di vaccinazione deve rallentare; quella che veniva presentata come la via maestra per battere la pandemia con una certa velocità, deve arrendersi alla volontà delle multinazionali del vaccino....

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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