Categoria geografica: Internazionale

Dalla farsa alla realtà. Le illusioni politiche della democrazia statunitense

Il rito propiziato dall’apprendista stregone della Casa Bianca è andato fuori controllo. Forzando la mano e annebbiando il cervello, per due mesi, sulle “elezioni rubate” alle decine di milioni di...

Usa, la crisi della democrazia borghese nel suo Stato-guida

La destra Usa ha voluto dire che non si sente sconfitta con la proclamazione di Biden. Gli USA, che nell’immaginario dei politologi sembravano la patria della pacifica alternanza, si scoprono...

Cuba. Quando il governo mostra i muscoli…

Ha trattato Raul Castro di «maricon», «frocione», prima di scusarsi sulla sua pagina facebook di fronte «ai gay del mondo intero». Lui? Denis Solis Gonzales, un rapper che si autodefinisce...

Se morirà qualcuno, pazienza. Ovvero il virus del capitalismo

Le considerazioni di Eliana Como, seppur riferite alla situazione italiana, possono sicuramente valere anche per quanto successo alle nostre latitudini; forse non espresse con l’aperto cinismo di alcune dichiarazioni come...

Violenza e paura necessarie al liberismo

Se fossimo un club di ciclisti diremmo che “abbiamo il naso nel manubrio”. Dovremmo allungare lo sguardo, invece, comprendere i nessi, produrre un’agenda autonoma da quella delle classi dominanti. In...

Nicaragua 2020. L’estrema concentrazione della ricchezza e del potere dittatoriale di Ortega

1. Secondo il Rapporto mondiale sui super-ricchi, in Nicaragua ci sono 210 milionari che attualmente accumulano più ricchezza di quanta nei accumulano sei milioni di nicaraguensi. Un governo progressista dovrebbe...

Le cure fra quelli che stanno in basso

Nei momenti critici affiorano potenzialità che erano nascoste nelle pieghe della vita quotidiana e che risultavano invisibili agli osservatori. Come le grandi mareggiate portano alla vista ciò che restava sotto la superficie,...

Venezuela, una conferma autorevole

Qualsiasi accenno al sistema elettorale truccato, con una delle parti che sceglie arbitro e guardialinee (commissione elettorale e tribunale supremo), scatena reazioni indignate che culminano nell’accusa di essersi venduti alla...

Cina, India. La rabbia dei lavoratori del settore elettronico

Migliaia di lavoratori temporanei hanno organizzato una manifestazione di massa fuori dalla fabbrica Pegatron [un’azienda taiwanese che produce per Apple – iPhone 6 – e Microsoft – tablet, tra gli...

Un anno di lotte nonostante la pandemia

Giro del mondo in lotta, da Hong Kong a Black lives matter, passando per America Latina e Medio Oriente Il 2019 che si è concluso dodici mesi fa è stato...

Dieci anni dalla “primavera araba”, tra euforia e sconforto

Dieci anni fa, il 17 dicembre 2010, un giovane venditore ambulante della città di Sidi Bouzid nella Tunisia centrale, ha scatenato una tempesta politica che ha travolto l’intero Paese, prima...

Dieci anni fa, la primavera araba

Il 17 dicembre 2010, il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi, si dava fuoco dopo la confisca dei suoi strumenti di lavoro (una carretta e una bilancia). Fu il gesto detonante...

Il Brasile dopo le elezioni municipali: Bolsonaro più debole, la destra avanza e la sinistra rialza la testa

Le elezioni municipali del 2020 sono state atipiche. Innanzitutto, hanno avuto luogo durante una pandemia che ha ucciso più di 173 000 Brasiliani e che ha provocato una grave crisi...

Buone feste?

Nelle ultime settimane si è dibattuto se aprire o meno gli impianti sciistici, permettere l’accesso alle seconde case, con quale modalità svolgere il pranzo natalizio e il veglione di Capodanno....

Working class hero. Quarant’anni dalla morte di John Lennon

John Lennon, assassinato 40 anni fa, entrò in conflitto con Nixon e dialogò coi movimenti dell’epoca. Si definiva un «socialista istintivo». Cresciuto nella classe operaia, ne rivendicava l’umorismo ma ne...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo