Categoria geografica: Svizzera

Prepariamoci a dire NO alla PV 2020

a cura della redazione Nel momento in cui scriviamo questo editoriale il referendum contro la revisione della previdenza vecchiaia 2020 (PV2020) sembra riuscito: alcune forze sindacali (alcune sezioni VPOD e...

Fiscalità, frontalieri, dumping: l’imbroglio xenofobo

di Giuseppe Sergi Non è certo una novità sentir “teorizzare” che il nuovo accordo sulla fiscalità negoziato e (quasi) approvato da Italia e Svizzera svolgerà un effetto benefico nella lotta...

Le ragioni del nostro NO a Previdenza vecchiaia 2020

a cura della redazione L’espropriazione di un diritto democratico fondamentale • Un sistema pensionistico dovrebbe essere il più semplice e prevedibile possibile, dunque controllabile da una larga maggioranza della popolazione....

Mozione: Salari in calo: a tre anni di distanza manca ancora uno studio sulle cause

di Matteo Pronzini* I salari in Ticino solo calati in ben 7 sezioni economiche su 17 fra il 2008 e il 2014, un’evoluzione a dir poco allarmante eppure, ancora una...

Rafforzare l’AVS, ma per davvero!

a cura della redazione Uno degli argomenti dei sostenitori della riforma della previdenza vecchiaia 2020 (PV2020) è che, grazie a questo “compromesso”, per la prima volta da molti anni le...

No alla Riforma della Previdenza vecchiaia 2020

di Michela Bovolenta Pubblichiamo il testo dell’intervento di Michela Bovolenta, segretaria centrale SSP, all’assemblea dell’Unione Sindacale Svizzera del 24 marzo. Assemblea che si è espressa con 98 voti a 21...

Asilanti, un business disumano

di Alessia Di Dio In queste ultime settimane, lo “scandalo” suscitato dal caso Argo1 ha conquistato le prime pagine dei giornali locali. Numerose voci si sono levate per denunciare le...

Donne in AVS: ma facciamo un po’ di conti

di Giuseppe Sergi* Esprimendosi, pochi giorni fa, su un quotidiano romando, la consigliera nazionale Marina Carobbio sosteneva che bisogna sostenere il «compromesso» allestito dal Consiglio degli Stati (quello che prevede...

“Esplosione” dei costi della salute: far paura per fare male!

di Benoit Blanc Rieccoci: è ripartita alla grande la campagna che annuncia lo tsunami dei costi della salute, pronto a devastare l’economia svizzera e il budget delle famiglie. Da un...

Mettere il nostro futuro nelle mani di Ermotti?

di Lucio Finzi Imprenditoriale, competitivo, interconnesso, digitale, sostenibile: basterebbe ricordare questi cinque aggettivi che accompagnano il termine Ticino nei cinque capitoli del documento finale del Tavolo di lavoro sull’economia ticinese...

L’AIM non si tocca!

a cura della redazione Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto con viva soddisfazione del risultato del referendum di Mendrisio con il quale una chiara maggioranza della popolazione ha...

NO a Previdenza vecchiaia 2020

di Sofia Ferrari Dopo un lungo dibattito, alla fine il Parlamento federale ha adottato la cosiddetta riforma previdenza vecchiaia 2020 (PV2020), presentata quasi due anni fa dal consigliere federale Berset...

Riforma III: ancora confusione sulle cifre?

Il dibattito attorno alla Riforma III fiscalità delle imprese risulta sfalsato dal fatto che i comuni cittadini, ma anche la maggior parte dei politici, non sanno quali siano le imprese...

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Riforma III: specchietti per le allodole e cifre fantasiose per giustificare sgravi fiscali alle aziende

Cifre fantasiose, proposte fumose e nessuna misura concreta per giustificare regali fiscali alle imprese e ai ricchi che creeranno buchi di milioni nelle casse pubbliche a scapito dei salariati con...

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“Strong” o “light”, parole al vento! Penoso dibattito sul 9 febbraio

Si sono concluse con la vittoria di quella che è stata chiamata la soluzione “light” le discussioni al Parlamento federale sulle misure per concretizzare l’iniziativa dell’UDC approvata ormai quasi tre...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo