Categoria geografica: Svizzera

L’MPS si oppone al progetto fiscale 17

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto della proposta formulata dalla commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati nell’ambito della discussione sul Progetto fiscale 17, attualmente...

Sì all’iniziativa “Moneta intera”

Il Movimento per il socialismo (MPS) invita a votare SI all’iniziativa popolare federale denominata “moneta intera” in votazione il prossimo 10 giugno. L’iniziativa, malgrado qualche rigidità nella proposte concrete che...

Costi della salute, davvero “insostenibili”?

Iniziamo con un paragone. Nel 2015, le spese sanitarie sono state stimate ufficialmente a 77,8 miliardi di franchi. Nel 2014 (ultimo anno disponibile), le spese globali relative al trasporto stradale...

Sostegno del consigliere di stato Norman Gobbi all’esercito segreto P-26 che secondo il rapporto della CIP-DMF costituiva una minaccia per l’ordine costituzionale ?

Considerando, · Che secondo le nostre informazioni nel corso dell’estate 2015 il Consigliere di Stato Norman Gobbi avrebbe partecipato a una cerimonia in onore dei veterani dell’esercito segreto P-26 della...

Cassa malati: il problema non sono i costi, ma il sistema di finanziamento

Le manovre politiche e le gesticolazioni politiche sono riprese alla grande sulla questione dei costi della salute e sull’onere finanziario rappresentato dall’assicurazione malattia. Quello a cui stiamo assistendo è da...

aaaaaprimes
Tempi duri per i salari…e i salariati

Persino la moderatissima centrale sindacale cristiana (Travail Suisse) ha sbottato e in una conferenza stampa convocata a fine gennaio ha voluto esternare tutto il suo disappunto per l’esito delle trattative...

Dallo sviluppo ferroviario e industriale alle speculazioni immobiliari: la triste parabola delle FFS

Nel giornale online delle FFS “In viaggio”, pubblicato il 25 settembre scorso, Jürg Stöckli, direttore del settore Immobili dell’ex regia federale, scriveva: «Per quanto mi riguarda l’entusiasmo in Ticino è...

In difesa del servizio pubblico, No all’abolizione del canone radiotelevisivo

E’ raro che una campagna referendaria cominci così presto e susciti tanta animazione. E’ il caso dell’iniziativa detta“No Billag”, che porta il titolo “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo”, su cui...

La bufala della “fiscalità sociale”

Quello della “fiscalità sociale” è uno dei tanti falsi miti del Ticino intrattenuti ad arte e che viene rispolverato ogni qualvolta si voglia adottare una decisione che di sociale non...

Solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dell’ATS in sciopero!

a cura della redazione Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime la propria totale solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici dell’ATS in sciopero da questa mattina, in difesa dei...

La popolazione di Bellinzona deve pronunciarsi sul futuro dell’Officina

di Monica Soldini e Angelica Lepori-Sergi* La votazione sugli onorari dei Municipali ha mostrato in modo chiaro che su questioni importanti il punto di vista del Municipio e quello della...

Il Consiglio di Stato deve intervenire a difesa dell’Agenzia Telegrafica Svizzera, della sua integrità e del suo statuto

di Matteo Pronzini* Come riportato dalla stampa la proprietà dell’Agenzia Telegrafica Svizzera (ats) intende sopprimere nell’arco dei prossimi due anni da 35 a 40 posti a tempo pieno su 150....

Diciamo NO a Trump e a quelli come lui!

a cura della redazione Il prossimo 23 gennaio Donald Trump parteciperà al World Economic Forum (WEF) di Davos. Verrà accolto dal Consiglio federale (sempre presente al WEF a omaggiare i...

NO all’aumento delle tasse di studio universitarie

A cura della redazione Le università svizzere sono attualmente il bersaglio di un’ondata anomala di aumenti delle tasse universitarie. A Friburgo, Basilea, Berna, ai politecnici di Zurigo e Losanna, degli...

Officine: i binari (scomodi) della verità

di Matteo Poretti* Con la firma della Dichiarazione d’intenti sul futuro stabilimento industriale per la manutenzione del materiale rotabile, si è semplicemente formalizzata una strategia, quella delle FFS e del...

Ultimi articoli

Stati Uniti: i Democratic Socialists a un bivio

Remunerazioni delle partecipate pubbliche e concordanza politica

Francia. I vandali sono loro

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

eventi

Non ci sono appuntamenti