Categoria geografica: Svizzera

Domande e risposte sulle reti di cure integrate

Il consigliere federale Alain Berset ha lanciato, lo scorso 22 marzo, la campagna a favore della legge sulle reti di cure integrate (managed care) in votazione il prossimo 17 giugno....

Pecunia non olet…

È «appassionante»  il dibattito che anima le sezioni del PSS (compresa quella ticinese) attorno alla questione del finanziamento ai partiti politici da parte dei grandi gruppi bancari, industriali e del...

Libera circolazione e dumping: ritorno alla casella di partenza

È strano il destino che la politica svizzera, compresa quella della sinistra social-liberale, riserva al principio della libera circolazione, un principio pertanto fissato tra quelli che sono i diritti fondamentali...

Da Ginevra a Parigi senza ritorno

La decisione della Mark Serono di Ginevra riconferma la logica che anima il capitalismo ormai da secoli. Una logica assai semplice da illustrare: la necessità del massimo profitto quale fonte...

Per un vero diritto alla libera circolazione

Non passa praticamente giorno senza che qualcuno dei maggiori partiti politici denunci, attraverso la stampa, in Parlamento, ecc. la difficile situazione nella quale ci troviamo. Pagamento dei salari in euro,...

Miliardi di sgravi fiscali per le aziende!

Sull’ultimo numero di Solidarietà abbiamo illustrato alcuni aspetti dell’«assalto fiscale» in atto contro le finanze pubbliche. Pubblichiamo ora questo contributo apparso sul giornale romando del sindacato VPOD-SSP che apporta ulteriori...

Sebben che siam padroni…

  Dovrebbero riflettere bene tutti coloro che, commentando i risultati delle elezioni nazionali di qualche mese fa, ci hanno raccontato che il liberalismo duro, quello rappresentato da Blocher e dai...

Offensiva liberale ed UDC contro i contratti collettivi di lavoro

Una delle cose che più hanno dato e danno fastidio quando si parla di dumping salariale è sentire dei perfetti ignoranti in materia parlare del ruolo e della potenza che...

Perché i ricchi non scappano: Zurigo e l’abolizione dei forfait fiscali

È passata quasi inosservata la notizia relativa alla evoluzione della questione dei forfait fiscali nel Canton Zurigo. Eppure ci sono motivi di interesse (in particolare per quei cantoni, come il...

Edilizia: i padroni impongono l’accordo

Venerdì 9 marzo impresari costruttori e sindacati (Unia e Syna) hanno trovato un accordo che, di fatto, rimette in vigore il precedente contratto nazionale mantello del settore edile.

...
Il grande imbroglio: «il rafforzamento» delle misure di accompagnamento

Continua la commedia sul cosiddetto “aggiornamento”/ “rafforzamento” delle misure di accompagnamento. Lungi dal prendere atto del loro sostanziale fallimento (e non poteva essere che così per l’impostazione stessa che esse...

Il lavoro integra… chi è già integrato

Recentemente l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha pubblicato un rapporto sull’integrazione degli stranieri in Svizzera. In generale i media hanno riportato la notizia mettendo l’accento essenzialmente...

Accordo Novartis a Prangins: un modello che rischia di fare scuola

  I lavoratori e le lavoratrici di Prangins tirano il fiato: per il momento Novartis rinuncia, almeno per il momento, a chiudere lo stabilimento e i 320 posti sono così...

Salario minimo ancora lontano

L’Unione Sindacale Svizzera ha consegnato le firme a sostegno di un’iniziativa per un salario minimo legale di 22 franchi orari. Contrariamente alle dichiarazioni ed alla propaganda diffusa attorno a questo...

Le scelte sbagliate di BancaStato…e Parlamento!

Anticipano i quotidiani ticinesi che la ormai mitica “commissione di controllo sul mandato pubblico di BancaStato” (la Bella addormentata che da anni dorme sonni profondi mentre la direzione e il...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo