Categoria geografica: Svizzera

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Sostegno alle acciaierie. La prima pietra di una politica industriale?

Dopo una forte mobilitazione, il Parlamento ha adottato una legge provvisoria per sostenere le acciaierie svizzere minacciate di chiusura. La redazione del quindicinale SolidaritéS , il giornale dell’organizzazione politica romanda...

Salari, rincaro e declino sindacale

Il 2024 è ormai alle spalle e, tra un paio di settimane, le salariate e i salariati di questo paese (cioè circa il 70% della popolazione attiva) riceverà il nuovo...

Il fallimento delle misure green favorisce la demagogia delle destre

Nel maggio 2024, il produttore svizzero di cemento Holcim (utile del terzo trimestre 2024 di 1,93 miliardi di dollari) ha posato la prima pietra di un nuovo impianto presso il...

Siamo arrabbiate e non staremo in silenzio: continuiamo la lotta per delle pensioni dignitose!

Pubblichiamo la reazione del collettivo Io l’8 ogni giorno alla decisione del Tribunale federale di respingere il ricorso inoltrato che chiedeva di annullare la votazione del 2022 (aumento dell’età AVS...

Svizzera. Dal referendum contro EFAS uno spazio per proporre una politica sanitaria alternativa

Il referendum lanciato dal Sindacato Svizzero dei Servizi Pubblici (SSP/VPOD) non è riuscito a sconfiggere il piano di finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie (EFAS). Il 24 novembre è...

Stahl Gerlafingen. Socializzazione invece di tagli ai posti di lavoro

Nell’ottobre 2024, la direzione di Stahl Gerlafingen ha annunciato il secondo licenziamento di massa dell’anno in corso. Dopo che in aprile l’azienda ha deciso di tagliare 95 posti di lavoro...

ErreDiPi lancia una petizione contro le misure di risparmio nelle scuole comunali

ErreDiPi ha lanciato in questi giorni una petizione contro le misure di risparmio nelle scuole comunali. Le misure, previste nel quadro del Preventivo del Cantone per il 2025, si realizzeranno...

Perché No a EFAS

Il prossimo 24 novembre saremo chiamati a votare su EFAS, acronimo di una riforma della LAMal che vuole modificare il sistema di finanziamento pubblico delle cure.Una riforma che, tuttavia, non...

Più armamenti, meno asili nido

Negli ultimi due anni si è registrato un ampio consenso tra il padronato svizzero e i suoi rappresentanti politici – UDC, PLR e Centro – per favore un massiccio aumento...

Il dibattito EFAS in Ticino (partiti, Parlamento, governo)

Pochi giorni fa, in relazione al futuro delle finanze cantonali partendo dalla discussione sul Preventivo 2025, Bixio Caprara, capogruppo del PLRT e presidente della commissione della gestione, affermava, tra le...

Reti di cura ed EFAS: verso il dominio delle casse malati sul sistema sanitario

Con un tempismo perfetto e significativo, il gruppo Swiss Medical Network (già padrone  della clinica Ars Medica di Gravesano, della clinica Sant’Anna di Sorengo e del Centro medico Blenio) ha...

Parte la nostra campagna contro EFAS

È partita oggi, con una conferenza stampa a Bellinzona, la campagna dell’MPS contro la riforma denominata EFAS dell’Assicurazione malattia LAMal. La riforma prevede l’introduzione di un finanziamento uniforme delle cure...

Con EFAS, una “nuova dimensione” per le cure integrate. Come gli assicuratori modelleranno il ricorso alle cure spinti dal solo obiettivo finanziario

Il 26 settembre è stato annunciato un nuovo aumento dei premi delle di cassa malati pari a quasi il 6% a livello nazionale [10,5% per il Ticino]. In tre anni,...

Il dibattito sulla riforma EFAS in Ticino

Nel momento in cui comincia la campagna per la votazione del prossimo 24 novembre sulla riforma della LAMal – conosciuta con l’acronimo EFAS – val la pena ricordare il dibattito...

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo