Categoria geografica: Svizzera

Assicurazioni malattia: aumento dei premi e crescente privatizzazione del sistema sanitario

Alla fine di settembre verrà annunciato il nuovo aumento annuale dei premi di cassa malati. Come ogni anno, le previsioni (4%, 5%?…) e i consigli (come risparmiare…) si sprecano sui...

Trump vuole annettere la Svizzera?

Dal 2 aprile scorso (Liberation Day), il presidente Donald Trump ha fatto in continuazione ricorso a disposizioni legali eccezionali per manipolare i dazi doganali che impone ai principali paesi esportatori...

Svizzera. Un “piccolo” paese, un “grande” dell’imperialismo capitalista

Come mai, la piccola e neutrale Svizzera subisce un affronto così grande da parte degli Stati Uniti di Donald Trump che ha fissato al 39% i dazi sulle merci provenienti...

Cargo…ovvero quando le smentite delle FFS non smentiscono nulla

La presa di posizione delle FFS rispetto alle scelte decise per Cargo FFS e le conseguenze, in particolare in Ticino, avrebbero dovuto smentire quanto il comitato ticinese contro lo smantellamento...

Locarno Film Festival: non solo schermo. Dietro il sipario del glamour, una gestione opaca

La rimozione del celebre schermo progettato da Livio Vacchini – simbolo dell’identità visiva di Piazza Grande sin dal 1971 – segna non solo una svolta simbolica, ma anche un ulteriore...

Finanziano la guerra di Putin!

Mentre l’Unione Europea e il Parlamento svizzero investono miliardi in armamenti per contrastare le mire imperialistiche di Vladimir Putin, alcune recenti pubblicazioni mettono in luce il ruolo di alcune multinazionali...

NO allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino. Difendiamo il lavoro, l’ambiente e la volontà popolare

NO allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino: difendiamo il lavoro, l’ambiente e la volontà popolareFFS Cargo vuole chiudere 8 terminal intermodali in tutta la Svizzera: 2 – Cadenazzo e...

Se non ora, quando? Difendiamo il servizio pubblico, No ai tagli alla SSR

Ci risiamo, e il copione è sempre lo stesso. Ignorare i colpi inferti al servizio pubblico radiotelevisivo negli ultimi anni non ha funzionato. Illudersi che un atteggiamento “prudente”, “collaborativo” o...

Politica sanitaria: dove portano le vie dell’Accademia?

Il continuo aumento dei premi dell’assicurazione malattia e il fallimento, finora, delle iniziative volte a modificare la legge sull’assicurazione malattia (LAMal) per cercare di porvi fine, alimentano la riflessione su...

Condizioni di lavoro del personale sanitario: la lezione del Consiglio federale

«Il Consiglio federale abbandona gli infermieri»: così l’Associazione svizzera degli infermieri (ASI) riassume il messaggio trasmesso il 21 maggio 2025 dal Consiglio federale al Parlamento in vista dell’attuazione della seconda...

Congedo parentale: NO a una falsa “parità” sulle spalle delle donne.

Pubblichiamo questa interessante presa di posizione del Collettivo io l’8 ogni giorno in merito alla questione della introduzione di un congedo parentale, attualmente in discussione a livello federale. (Red) **********************...

Svizzera. AVS2030, Baume-Schneider pianta l’albero che deve nascondere la foresta

PV2020, AVS21, AVS2030: il Consiglio federale ha una fantasia sfrenata nell’inventare nuovi acronimi per designare i suoi progetti in materia di pensioni. Per quanto riguarda il contenuto, invece, vale sempre...

Palestina. Non accettiamo l’inaccettabile, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio perpetrato da Netanyahu e dal suo governo. Tutte e tutti a Bellinzona il 24 maggio!
Barattare il rispetto dei diritti sindacali per un piatto di lenticchie?

Con il progetto di un nuovo accordo tra la Svizzera e l’Unione europea, si pone la questione della garanzia dei diritti sindacali fondamentali. In caso contrario, la deriva populista continuerà....

Svizzera-UE e salute sul lavoro. Contare sulla Von der Leyen o costruire un impegno collettivo dei lavoratori?

Alla vigilia del 1° maggio, la Confederazione europea dei sindacati (CES) ha pubblicato il 28 aprile 2025 un comunicato stampa intitolato: «L’epidemia di stress sul lavoro uccide 10’000 persone all’anno»....

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Ucraina, la guerra non può essere una giustificazione

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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