Paese: Grecia

Grecia, quando le misure popolari impongono «atti unilaterali»

Stando alle ultime informazioni dopo l’incontro di Alexis Tsipras ed Angela Merkel: «La Grecia presenterà un elenco di riforme all’Eurogruppo prima della prossima settimana», ha dichiarato il portavoce di Tsipras;...

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Perché è tedesca la corruzione greca

Un fiume di tangenti è passato da aziende della Germania a ex ministri e parlamentari di Nea Dimokratia e Pasok e a pubblici amministratori. La cor­ru­zione — ovvero le busta­relle...

corruzione
Parte la commissione audit del parlamento greco

La presidentessa del parlamento greco, Zoé Konstantopoulou, ha annunciato martedi 17 marzo 2015 la costituzione di un audit del debito greco. Questa commissione sarà coordinata da Eric Toussaint [autore del...

debitogreco
Grecia: Sebastian Budgen intervista Costas Lapavitsas

Molto – troppo – è stato scritto in un modo giornalistico superficiale a proposito del ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis e sui negoziati del mese scorso con l’Unione Europea....

costas
Grecia. È l’ora delle azioni unilaterali

Quasi due mesi dopo l’esito vittorioso del 25 gennaio 2015, il governo è ancora sotto il ricatto dei creditori (piuttosto che «partner» come li si chiama con un ossimoro). Il...

bandiera grecia
Grecia. Di quale accordo si tratta?

Forse è il momento buono per sviluppare una «seconda riflessione». Dopo i proiettili sparati nell’ultima settimana dalle cosiddette «istituzioni» (il Fondo europeo di stabilità, la BCE, la Commissione europea, e...

tsipraseuropa
Syriza sul filo del rasoio

Con il suo stile inimitabile, Wolfgang Schäuble, il ministro delle Finanze tedesco, ha detto il 20 febbraio a conclusione dell’accordo tra Grecia e gli altri membri dell’Eurogruppo che “il governo...

wolfgang
In Grecia: la guerra può ancora essere vinta

«Il cattivo giocatore vede dovunque il bluff, e ne tiene conto. Il buon giocatore lo considera trascurabile e segue soprattutto, la conoscenza che in ogni momento ha dei propri mezzi....

yannis
Negoziati UE/Grecia: Cinque domande che chiedono risposta

Costas Lapavitsas, Professore di Economia al SOAS [School of Oriental and African Studies] e influente Membro del Parlamento di Syriza, ha scritto una caustica lettera nel suo blog rivolta al...

costas
Syriza e Podemos: La strada verso il potere del popolo?

Questo testo apparso su www.publico.es il 12 febbraio, subito dopo il voto greco, non ha perso affatto la sua attualità. Éric Toussaint, partendo dalla sua ricca esperienza diretta in America...

tsiprastoussaint
Grecia. Discussioni in SYRIZA dopo il Comitato Centrale. Dove andiamo?

L’ultima riunione del Comitato centrale di SYRIZA [28 febbraio –1° marzo 2015] ha ricordato in molte istanze e gruppi che tipo di partito è SYRIZA: un’ampia rete politica di militanti...

antonis
Grecia. È ancora possibile invertire la tendenza e preparare una vittoria

«Abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra, i negoziati difficili sono davanti a noi», ha sottolineato nel suo discorso il Primo Ministro e Presidente di SYRIZA, Alexis Tsipras. Non...

mariabolari
Syriza, passa a maggioranza la linea Tsipras

La sinistra interna di Syriza raccoglie il 41,5% di consensi con una mozione che boccia l’accordo con l’Eurogruppo. Tsipras accusa Madrid e Lisbona. 68 voti a favore, 92 contrari e...

antonis.ipg
L’alternativa in Grecia

Iniziamo da un dato che dovrebbe essere incontrovertibile: l’accordo dell’Eurogruppo accettato dal governo greco è una ritirata precipitosa. La dittatura del memorandum viene estesa, l’accordo sul prestito e la totalità...

kouvelakis1413791936
Grecia, una svolta brusca

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione di Red Network (DEA et APO), componente della sinistra di Syriza.

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Chi comanda i robot? La sfida operaia in Corea del Sud

Canicola e strategia politica

Zali, l’EOC e la politica clientelare

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Presidio: Zali deve dimettersi!

29 Luglio 2026
18:00
BELLINZONA – piazza governo