Paese: Stati Uniti

Stati Uniti. L’elettorato di fronte alla persistente disuguaglianza provocata dalle politiche neoliberali

Se qualcuno continua a mostrarsi perplesso o sorpreso per il fatto che gli americani sono così scontenti dello stato dell’economia [nonostante le cifre “positive” esibite dall’amministrazione Biden], allora dovrebbe consultare...

Stati Uniti. Di fronte al duopolio Biden-Trump, perché non c’è alternativa nel 2024?

Non è un segreto che la maggior parte degli elettori statunitensi sia insoddisfatta della scelta del grande blocco bipartisan Biden-Trump per le elezioni presidenziali del novembre 2024. E non è...

Stati Uniti: sarà vera l’apertura delle trattative sindacali in Starbucks?

Negli ultimi giorni sembra aprirsi una possibilità di trattativa sindacale in una delle vertenze più importanti del mondo del lavoro statunitense. Quella della catena di caffetterie Starbucks.   Il 27 febbraio...

USA: insoddisfatta parte dei lavoratori delle tre grandi dell’auto, in General Motors contrario il 45%

A fine ottobre, dopo un mese e mezzo di scioperi, uno dopo l’altro in 6 giorni erano stati stipulati dal sindacato United Auto Workers (UAW) accordi (assai simili tra loro)...

Responsabili di genocidio

Il Centro per i Diritti Costituzionali (CCR) è una Associazione dedicata a promuovere e proteggere i diritti garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani....

Stati Uniti: dopo Ford e Stellantis raggiunto l’accordo anche con General Motors. Ora il voto dei lavoratori

Dopo il primo accordo, il 25 ottobre con Ford, e il successivo, il 28 con Stellantis, anche General Motors ha firmato il 30.10 il rinnovo del contratto, che sarà sottoposto...

USA. Il presidente dell’UAW afferma che i lavoratori devono “agire collettivamente” per vincere la guerra di classe

Con tre accordi storici in mano dopo sei settimane di sciopero – ancora da ratificare da parte dei membri della United Auto Workers (UAW), l’UAW sta cercando di galvanizzare il...

Scioperi negli Stati Uniti: “Una nuova opportunità per la sinistra”

Il 14 settembre, la United Auto Workers (UAW) ha lanciato un massiccio sciopero che interessa i tre principali produttori locali, Ford, General Motors (GM) e Stellantis. Le rivendicazioni degli scioperanti...

Stati Uniti. Uno sciopero dietro l’altro di fronte al cambiamento tecnologico

Sembra che siamo entrati nella stagione degli scioperi, con centinaia di migliaia di lavoratori in sciopero o che minacciano di scioperare per proteggere il proprio posto di lavoro e ottenere...

Una nuova ricerca ha rilevato che la transizione degli Stati Uniti verso l’uso di veicoli elettrici potrebbe richiedere una quantità di litio tre volte superiore a quella attualmente prodotta per...

Stati Uniti tra Covid, attacchi al diritto all’aborto e omicidi razzisti

La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare il Covid, la sfida al diritto all’aborto e un omicidio di massa da parte di un suprematista bianco. Abbiamo dapprima appreso...

Tra sindacato e globalizzazione: Amazon cambia pelle?

Non sarà facile e nemmeno scontato. La vittoria di Amazon Labor Union (ALU), di un mese fa, nel grande magazzino JFK8 di Staten Island a New York ha segnato sicuramente un passaggio importante per...

Stati Uniti. Come non affrontare Vladimir Putin…continuando a trivellare e pompare

Mentre il popolo ucraino sopporta il peso mortale dell’invasione russa, le onde d’urto di questa guerra minacciano di esacerbare altre crisi nel mondo. Prima che iniziasse l’invasione dell’Ucraina da parte...

Aumento delle spese militari Usa: più militarismo, più imperialismo, più guerre

Il Congresso degli Stati Uniti è completamente diviso, repubblicani contro democratici tranne quando si tratta di militari. I salari dei lavoratori non possono essere aumentati, ma ci sono sempre soldi...

Un’ondata di scioperi negli USA. Segnale di una nuova fase dopo la pandemia?

Poco prima della mezzanotte di mercoledì 13 ottobre, gli operai di uno stabilimento John Deere a Waterloo, nello Iowa, hanno iniziato a chiudere l’impianto, spegnendo i forni della fonderia. L’impianto...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

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Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo