Tema caldo: Palestina e Israele

Autodeterminazione per il popolo palestinese, via le forze imperialiste dal Medio Oriente

La guerra a Gaza continua, con la sua scia di orrori, ma anche con grandi mobilitazioni di solidarietà e una significativa resistenza in Palestina. Gilbert Achcar discute questa situazione e...

Rendere invivibile Gaza per le generazioni future

Su una tipica spiaggia nel centro di Gaza, un miglio a nord del campo profughi di Al-Shati, ormai raso al suolo, lunghi tubi neri serpeggiano tra colline di sabbia bianca...

Militarismo, genocidio e clima

L’11 gennaio 2024, il Sudafrica, sostenuto da più di 60 paesi e 900 organizzazioni civili, ha presentato una solida causa contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia delle Nazioni...

Gaza, la sua storia e l’identità palestinese

A più di mezzo secolo dall’inizio dell’occupazione della Striscia di Gaza, ci sono sempre più segnali che indicano che Israele sta usando l’attuale offensiva militare per ridefinire completamente il territorio....

La strategia di Israele in Palestina e le sue conseguenze

La portata dell’attacco di Israele a Gaza è senza precedenti. Lo vede soprattutto come un atto di vendetta o vi è una dimensione strategica? Certamente, una dimensione di questo attacco...

Israele – Gaza. La liberazione delle donne attraversa la linea del fronte

Le due lotte più importanti della mia vita sono la lotta contro la violenza di genere e la lotta contro l’occupazione israeliana. Ho sempre pensato che queste lotte fossero inestricabilmente...

Israele-Gaza, un’implacabile logica di espulsione

Dal 1977, la destra israeliana ha governato Israele, con poche intermittenze, con posizioni sempre più estreme. I brutali attacchi perpetrati da Hamas sul suo territorio sembrano averle offerto l’occasione perfetta...

La liberazione della Palestina e i regimi della regione

In occasione del vertice congiunto della Lega Araba e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), tenutosi nella capitale saudita l’11 novembre 2023, i leader dei paesi arabi e musulmani hanno condannato le azioni “barbare” delle forze...

Israele riapre il mattatoio di Gaza

La Fase Uno della Campagna Genocida di Israele su Gaza è terminata. La Fase Due è iniziata. Il risultato sarà un livello ancora più elevato di morte e distruzione. I...

Sabato 2 dicembre, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese
La sfida di Israele, nessun limite

“Se cammina come una papera e starnazza come una papera probabilmente è una papera”, questo motto statunitense sintetizza molto bene ciò che Israele sta facendo nella Striscia di Gaza fin...

Netanyahu sta prolungando la guerra per salvare la missione della sua vita

Se da un lato un’operazione militare senza fine permette al primo ministro di aggrapparsi al potere, dall’altro soddisfa un obiettivo ideologico più ampio: impedire la creazione di uno Stato palestinese....

I crimini di Israele, i diritti dei palestinesi e l’ANP

I palestinesi stanno pagando un prezzo altissimo e ogni possibile soluzione per consentire ai due popoli di convivere fianco a fianco in pace e sicurezza si sta allontanando.  Per anni...

Responsabili di genocidio

Il Centro per i Diritti Costituzionali (CCR) è una Associazione dedicata a promuovere e proteggere i diritti garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani....

Il massacro di Gaza offusca la memoria dell’Olocausto

Enzo Traverso analizza in questa intervista gli effetti potenzialmente devastanti dell’utilizzo della memoria dell’Olocausto per giustificare la “guerra genocida” condotta dall’esercito israeliano a Gaza, e, pur denunciando il terrore del...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Non si volta pagina così!

Un presidio per chiedere chiarezza, verità e giustizia

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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