Tema caldo: Palestina e Israele

Palestina-Israele, dall’apartheid al genocidio

L’operazione genocida avviata dal governo di estrema destra israeliano ha messo in profonda crisi la speranza dell’amministrazione statunitense di far sparire dalla scena la questione palestinese attraverso la “normalizzazione” delle...

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Palestina, storia di un etnocidio

Alla fine del XIX secolo, la Palestina era una provincia del vasto impero ottomano, dove vivevano circa 350.000 abitanti di lingua araba. Nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto nelle zone...

Lettera di un alto funzionario ONU sul disastro umanitario a Gaza

Pubblichiamo la lettera con la quale, negli scorsi giorni, un altro funzionario delle Nazioni Unite attivo da anni nel settore dei diritti umani, annuncio la propria decisione di dimettersi, spinto...

Il mondo nel caos e di fronte ai pericoli di una violenta dissoluzione

L’offensiva dell’esercito israeliano, prima con aerei e missili, ora anche con i carri armati e le forze di terra, prende di mira deliberatamente e consapevolmente la popolazione civile di Gaza....

In piazza a difesa dei diritti del popolo palestinese

Circa 800 persone sono oggi scese in piazza a Bellinzona a sostegno del popolo palestinese. Convocata da un coordinamento di forze politiche e associative diverse, la manifestazione ha voluto denunciare...

Gaza, il più grande campo profughi trasformato in una città fantasma

Prima del 7 ottobre, la calma regnava nel nord della Striscia di Gaza, dove oltre 416.000 persone vivevano nell’area a nord di Gaza City.  Nonostante la mancanza di infrastrutture, i frequenti blackout,...

Solidarietà con la lotta del popolo palestinese per la sua autodeterminazione e i suoi diritti

Manifestazione cantonaleSabato 28 Ottobre – ore 14.30 – BELLINZONA (Largo Elvezia) Decine di migliaia di bombe cadono su Gaza e i morti, già ora diverse migliaia, sono destinati a salire;...

Dall’Ucraina alla Palestina, il diritto dei popoli all’autodeterminazione

L’Ucraina non è stata una “creazione artificiale” di Lenin, come sostiene Putin (1). E la Palestina non era “una terra senza popolo per un popolo senza terra” – e nemmeno...

Medio Oriente, tragedia senza fine e giochi mortali con le vite di civili

Naturalmente, alla base della creazione e del perpetuarsi della tragedia mediorientale c’è la fondazione dello stato di Israele come stato esclusivamente ebraico e lo sradicamento violento dei palestinesi dalla loro...

Gaza, la catastrofe imminente e l’urgenza di fermarla

Negli ultimi giorni, Gaza ha incarnato il divario globale Nord-Sud più di qualsiasi altro conflitto della storia contemporanea. L’indecente unanimità dei governi occidentali nell’esprimere senza riserve il loro sostegno incondizionato allo...

Israele-Palestina. Per una solidarietà internazionalista

Dopo quella pubblicata appena dopo l’esecrabile attacco di Hamas (Israele-Palestina. Una presa di posizione socialista internazionalista * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch), pubblichiamo una nuova presa di posizione...

Palestina-Israele, 10 fatti che è necessario conoscere

Israele è stato fondato nel 1948 in un territorio storicamente occupato da arabi. Lo slogan “una terra senza popolo per un popolo senza terra” costituisce una vera e propria menzogna....

Per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese

In questi drammatici giorni è in atto un feroce tentativo di delegittimare agli occhi dell’opinione pubblica chiunque sostenga la causa del popolo palestinese e la sua legittima resistenza a rivendicare...

Hamas, Netanyahu e la sinistra

La nuova guerra in Medio Oriente tra Hamas e Israele è un disastro per tutti i popoli della regione, sia israeliani che palestinesi, forse per tutto il mondo.  Per decenni...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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