Tema: Ambiente

No al furto del lavoro degli agricoltori e dei dipendenti da parte delle multinazionali

La lotta degli agricoltori sta attraversando tutta l’Europa. Le rivendicazioni sono assai simili. Da un lato vi sono le decisioni di carattere ambientale (decise dall’Unione Europea) che, seppur giusta da...

Nonostante le 28 COP, i consumi di combustibili fossili crescono

Lo scorso 13 dicembre più di 200 paesi hanno partecipato alla COP28 di Dubai e in quella sede hanno raggiunto un accordo sulla “transizione” dai combustibili fossili. Si tratta di...

Baku, prossima capitale della COP29

Negli ultimi giorni della COP28 – l’incontro annuale delle Nazioni Unite per salvare l’umanità dai cambiamenti climatici – è stato annunciato che il prossimo incontro si terrà a Baku, la...

COP28. Un accordo “storico” senza conseguenze per il capitalismo fossile

Fumata bianca alla COP28  (Conferenza delle Parti della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici): le due settimane di negoziati sul clima hanno portato a un accordo unanime. Sorridendo mentre...

Costruendo un ponte verso il caos climatico

La 28a Conferenza delle Parti (COP28) delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) è iniziata ieri a Dubai, non proprio sotto i migliori auspici. Già da tempo la scelta degli Emirati...

L’industria fossile alla conquista delle COP

La presidenza della COP28 da parte del capo della compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi (ADNOC) – il sultano Al-Jaber – non è una vicenda attribuibile unicamente alla rotazione dei...

L’inquinamento atmosferico da combustibili fossili causa il 20% di tutti i decessi

Se le conseguenze della combustione di combustibili fossili – come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento dei mari e l’aumento della temperatura media globale – ci sembrano molto lontane o astratte,...

La deforestazione dell’Amazzonia: una bomba a orologeria per nuove pandemie

Sede della più grande biodiversità del pianeta, l’Amazzonia è anche una bomba a orologeria per la comparsa o la ricomparsa di malattie dal potenziale pandemico. Questo perché il degrado ambientale...

Quale futuro per le AIM di Mendrisio?

Il 3 luglio scorso il Consiglio comunale di Mendrisio ha approvato con 37 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto la mozione firmata da Gianluca Padlina (Centro), Luca Pestelacci (Plr)...

AIL SA: dopo lo sponsoring, gli investimenti immobiliari

La questione dell’esplosione delle tariffe elettriche e del gas decise dalle Aziende Industriali di Lugano SA (AIL SA) non cessa di arricchirsi di nuovi elementi che dovrebbero alimentare il dibattito...

Produzione, lavoro e crisi ecologica

Il rapporto tra l’uomo e la natura è la causa della crisi attuale che, oltre a distruggere innumerevoli risorse naturali, sta esponendo l’umanità a minacce esistenziali. La solita cantilena “i...

Politica e aumenti delle tariffe elettriche

Lunedì sera il Consiglio Comunale ha respinto la risoluzione presentata dal gruppo Verdi-MPS (34 voti contro 16) che chiedeva di rinunciare per i prossimi tre anni agli aumenti delle tariffe...

Perché le AIL e la città di Lugano possono sopportare una moratoria sulle tariffe elettriche

Pubblichiamo il volantino che l’MPS sta distribuendo in questi giorni e che spiega le ragioni per le quali le AIL e la città di Lugano possono benissimo sopportare la moratoria...

Non c’è niente di verde nella crescita economica dei paesi ad alto reddito

Uno studio di Lancet rileva che le politiche di “crescita verde” sono ben lontane da ciò che è necessario per prevenire i cambiamenti pericolosi. La presunta riduzione delle emissioni di...

Controffensiva fossile. Il capitalismo verde non è certo per domani…

Di recente le grandi compagnie petrolifere sono riuscite ad aumentare i loro profitti. Dopo alcuni anni di contenimento, le compagnie del carbone, del petrolio e del gas stanno nuovamente investendo...

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Profitti globali: una ripresa in crescita?

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Sciopero femminista. Giornata d'azione e di riflessione sul valore del lavoro di cura

14 Giugno 2026
11:30
MENDRISIO – Parco Villa Argentina