Campagna MPS: Dumping salariale Ticino

Rispetto per i diritti di chi lavora!

Salari indecenti, persone assunte ufficialmente al 50% che lavorano al 120%, licenziamenti abusivi, ultracinquantenni sostituiti con personale “meno costoso”, finti stage, lavori non retribuiti, neomamme private dei loro diritti: ormai...

Iniziativa popolare “Rispetto per i diritti di chi lavora. Combattiamo il dumping salariale e sociale”: si parte!

Con la pubblicazione sul FU di ieri parte ufficialmente la raccolta delle firme a sostegno di questa importante iniziativa. Il termine per la raccolta decorre da domani e scadrà il...

Nuova iniziativa popolare cantonale contro il dumping salariale

L’MPS lancerà a breve una nuova iniziativa popolare cantonale contro il dumping salariale e per il controllo del mercato del lavoro Negli ultimi mesi, con sempre maggiore frequenza, appaiono denunce...

Disoccupati over50: l’Amministrazione cantonale dà il buon esempio?

La disoccupazione colpisce il 7,7% dei lavoratori Ticinesi, stando agi ultimi dati della Rilevazione delle forze lavoro in Svizzera. Nel primo trimestre 2019 i disoccupati ILO erano ben 14’100. Due...

Mozione: Rapporto statistico sulla situazione sociale in Ticino

Il 4 luglio l’Ufficio federale di statistica (Ust) ha pubblicato il terzo Rapporto statistico sulla situazione sociale della Svizzera con analisi di vario genere: sul tasso di povertà e povertà...

Strumento per il monitoraggio sociodemografico ed economico della Popolazione sempre in alto mare?

Nelle Linee direttive 2016-2019 era previsto di “Sviluppare uno strumento operativo interno all’Amministrazione cantonale che permetta di monitorare la situazione economica e sociale della popolazione a livello cantonale, regionale e...

Il Salario minimo per passare al contrattacco

La partita sulla proposta sul Salario minimo in Italia sembra bloccata, con la sinistra politico-sindacale sulla difensiva. Va invece colta l’occasione per mettere i bastoni tra le ruote a un...

IRE: come è stato calcolato il compenso?

50’000 franchi a documento e oltre 300’000 per posto di lavoro: è questo il compenso medio che il cantone versa all’Istituto ricerche economiche (IRE) per fornire una previsione della disoccupazione...

Disparità salariali uomo donna: spiegarle o eliminarle?

Le disparità salariali tra uomini e donne sono un tema centrale dello sciopero delle donne del 14 giugno 2019. Il discorso dominante tenta di nascondere la loro ampiezza “spiegando”, statistiche...

Disoccupati over 55: evitiamo loro almeno il peggio

L’accettazione della Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS in votazione popolare ha spianato la strada alle rivendicazioni delle associazioni economiche per un aumento dell’età di pensionamento non solo per le donne,...

Studi economici e cantone: evitare un nuovo flop come nel caso della Moda

Gli studi e le cifre divulgati dalle autorità e dall’amministrazione cantonali dovrebbero essere affidabili, realizzati in maniera trasparente e accessibili a tutti. Questo purtroppo non è sempre il caso, e...

Finto cuoco di Berlusconi: con quale permesso si è stabilito in Ticino?

È noto alle cronache come “il finto cuoco di Berlusconi”, un paio di anni fa era stato condannato per truffa aggravata in Italia, ed ora si sarebbe stabilito nel locarnese...

SUVA e lavoro nero: quanti controlli ha programmato la Commissione tripartita?

“Invece di rivolgermi ai lavoratori sfruttati, vorrei fare un appello agli organi di controllo. Se svolgete bene il vostro compito, non avremmo queste situazioni. Non è compito dell’operaio denunciare. Se...

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Che fine ha fatto la “riforma degli asili nido”?

L’anno scorso la Riforma fiscale e “sociale” cantonale ci è stata propagandata come una “riforma degli asili nido”. A un anno di distanza non è ancora stato fissato un salario...

Lotta al dumping: creare le condizioni per combattere i licenziamenti sostitutivi

Pubblichiamo la versione scritta dell’intervento di Matteo Pronzini in occasione dell’incontro, avvenuto a Berna lunedì 15 aprile 2019, tra la commissione affari giuridici del Consiglio degli Stati e una delegazione...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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