Campagna MPS: Elezioni Cantonali

Sempre più poveri in Ticino

Nel 2000, in occasione di una manifestazione del Movimento della Marcia mondiale delle donne contro la fame e la violenza, ho incontrato la cineasta Carole Roussopoulos. Carole desiderava fare un...

A loro i profitti, a noi i cocci!

Circa 82 miliardi: è questa la somma dei profitti netti accumulati, nell’anno appena trascorso, dai titoli azionari più importanti ( quelli che compongono lo SMI – Swiss Market Index), l’insieme...

Lavorare… per poter studiare

Quella che segue è una breve testimonianza sulle difficoltà finanziarie che caratterizzano la quotidianità di noi giovani studenti. Evidentemente, i fattori che influenzano la situazione personale di un giovane studente...

Passata la festa…gabbata la santa…

Stando alle dichiarazioni di stampa ed a quelle di esponenti di varie associazioni femminili, il 2011 sarà un anno molto importante per le donne del nostro paese. Questo perché proprio...

Precarietà e povertà tra i giovani

Stando a un comunicato Swissinfo dell’agosto 2007, in Svizzera ci sono tra i 200’000 e i 250’000 giovani che vivono in condizione di povertà. Ben il 45% dei beneficiari dell’aiuto...

Dumping salariale e frontalierato: come uscirne?

In questo periodo di crisi i lavoratori frontalieri sono diventati il capro espiatorio degli effetti della crisi. È evidentemente il cavallo di battaglia della destra… e talvolta capita che anche...

Nucleare? No grazie!

Il terremoto e lo tzunami che hanno colpito una parte importante del Nord del Giappone hanno avuto un’altra conseguenza disastrosa (al momento in cui scriviamo queste righe la situazione resta...

Salari: sempre più in basso!

Le cronaca delle ultime settimane hanno portato alla luce alcuni esempi (e ve ne sarebbero molti altri) di aziende nelle quali i lavoratori esprimono un forte disagio. Un disagio che...

Barra, Ghisletta, Savoia: stessa lotta?

Fa una certa impressione constatare come, per finire, punti di vista che si proclamano diversi, vedi alternativi, alla fine tendono, al momento di passare dalla “teoria” (si fa per dire)...

Aria avvelenata…

Se ne avessimo ancora bisogno, altri studi scientifici, pubblicati nelle scorse settimane, mettono in evidenza l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute della popolazione.

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La lista dei nostri candidati al Gran Consiglio

La lista dei nostri Candidati al Gran Consiglio

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Borse di studio…

Armonizzazione intercantonale delle borse di studio: divisione tra “più” e “meno” bisognosi. Con l’adesione all’accordo intercantonale sull’armonizzazione dei criteri per la concessione di borse di studio e il cambiamento del...

Una scuola veramente di tutti?

Recentemente il Consigliere di stato uscente Gabriele Gendotti commentava in modo entusiasta la revisione della legge sulla scuola che prevede l’obbligo per i comuni di permettere a tutti i bambini...

Aiuto sociale: avete detto abusi?

Si parla di abusi scrivendo di quelle persone e aziende che non pagano le imposte o tutte le imposte che dovrebbero, frodando il fisco ? Si parla di abusi alludendo...

L’Officina FFS, tre anni dopo: lottare e vincere è possibile

La ricorrenza del 7 marzo, data dell’inizio dello sciopero del 2008 presso l’Officina FFS di Bellinzona mi dà lo spunto per sviluppare alcune riflessioni generali sulle strategie sindacali alla luce...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Non si volta pagina così!

Un presidio per chiedere chiarezza, verità e giustizia

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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