Categoria geografica: Internazionale

Landini Day o “coalizione sociale”?

In una splendida giornata di sole Piazza del Popolo a Roma ha ospitato sabato 28 marzo la prevista manifestazione Unions!” indetta da Maurizio Landini come presentazione del suo progetto di...

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Il cuore dei neofascisti batte per la Russia

Il Forum neofascista svoltosi a San Pietroburgo sotto l’ala protettrice di una forza politica legata al Cremlino non ha ottenuto il successo sperato, ma rimane un fatto di grande gravità....

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Per Syriza, c’è un’alternativa alla “ritirata strategica”

Da quando la manipolazione dei media, che presentava quasi come una vittoria l’accordo di febbraio tra il governo greco e l’Eurogruppo, ha cominciato a sgonfiarsi, l’argomento principale dei suoi sostenitori...

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La sinistra papalina…

Avevo già segnalato qualche mese fa con un certo stupore l’entusiasmo esagerato di diversi esponenti della sinistra per alcune iniziative e dichiarazioni di questo papa, soprattutto dopo l’incontro del 25...

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Grecia, quando le misure popolari impongono «atti unilaterali»

Stando alle ultime informazioni dopo l’incontro di Alexis Tsipras ed Angela Merkel: «La Grecia presenterà un elenco di riforme all’Eurogruppo prima della prossima settimana», ha dichiarato il portavoce di Tsipras;...

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Bilancio delle elezioni in Andalusia: la tappa di un processo

Teresa Rodríguez [capolista di Podemos in Andalusia, membro della corrente Anticapitalistas],appena comunicati i risultati elettorali, ha fatto una dichiarazione, che è anche un bilancio politico della campagna elettorale, ed ha...

teresarodr
Perché è tedesca la corruzione greca

Un fiume di tangenti è passato da aziende della Germania a ex ministri e parlamentari di Nea Dimokratia e Pasok e a pubblici amministratori. La cor­ru­zione — ovvero le busta­relle...

corruzione
Parte la commissione audit del parlamento greco

La presidentessa del parlamento greco, Zoé Konstantopoulou, ha annunciato martedi 17 marzo 2015 la costituzione di un audit del debito greco. Questa commissione sarà coordinata da Eric Toussaint [autore del...

debitogreco
Grecia: Sebastian Budgen intervista Costas Lapavitsas

Molto – troppo – è stato scritto in un modo giornalistico superficiale a proposito del ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis e sui negoziati del mese scorso con l’Unione Europea....

costas
Grecia. È l’ora delle azioni unilaterali

Quasi due mesi dopo l’esito vittorioso del 25 gennaio 2015, il governo è ancora sotto il ricatto dei creditori (piuttosto che «partner» come li si chiama con un ossimoro). Il...

bandiera grecia
Grecia. Di quale accordo si tratta?

Forse è il momento buono per sviluppare una «seconda riflessione». Dopo i proiettili sparati nell’ultima settimana dalle cosiddette «istituzioni» (il Fondo europeo di stabilità, la BCE, la Commissione europea, e...

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Syriza sul filo del rasoio

Con il suo stile inimitabile, Wolfgang Schäuble, il ministro delle Finanze tedesco, ha detto il 20 febbraio a conclusione dell’accordo tra Grecia e gli altri membri dell’Eurogruppo che “il governo...

wolfgang
Nuovi problemi in America Latina?

Nell’ultimo anno si sono moltiplicati i segnali di un’inversione di tendenza in America Latina. Non nel senso di clamorose sconfitte elettorali, ma in quello di un progressivo spostamento verso destra...

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Passaggio a Nord Est per il fascio-leghismo di Salvini

La Lega torna in scena. Con due spet­ta­coli non da poco: la mani­fe­sta­zione di Roma e il con­flitto aspro al suo interno nei ter­ri­tori del Nord Est. Roma che con­sa­cra...

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In Grecia: la guerra può ancora essere vinta

«Il cattivo giocatore vede dovunque il bluff, e ne tiene conto. Il buon giocatore lo considera trascurabile e segue soprattutto, la conoscenza che in ogni momento ha dei propri mezzi....

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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