Categoria geografica: Internazionale

Italia. Fu vera vittoria? Un commento sui risultati dei ballottaggi.

Non viene voglia di fare alcun commento sull’esito dei ballottaggi nelle elezioni amministrative parziali in Italia, su cui i giornali e i loro “opinionisti” si sono sbizzarriti nel corso degli...

La Nato si allarga sulla pelle dei curdi. Vergogna per Svezia e Finlandia

Lo scandaloso memorandum firmato al summit atlantico di Madrid tra Erdogan, Stoccolma e Helsinki. Dare forza alla campagna internazionalista a fianco delle organizzazioni curde contro il regime turco “La Nato...

Indietro non si torna

Chi come me era bambina negli anni Cinquanta, ricorda un tempo in cui gli uomini – quelli che vivevano nelle nostre case – non parlavano di aborto. Era un fatto...

La “ricostruzione” dell’Ucraina e gli interessi dell’imperialismo svizzero

Nel quadro della mobilitazione contro la conferenza sulla cosiddetta “ricostruzione” dell’Ucraina che si terrà a inizio luglio a Lugano, l’MPS pubblica un’approfondita analisi dei rapporti economici tra Svizzera e Ucraina....

Ucraina, UE, Russia e rivoluzione permanente

Secondo il quotidiano Le Monde sembrerebbe che:– o ci sarà un compromesso territoriale che lascerà la Crimea e parte dell’Ucraina orientale (o anche il sud?) alla Russia;– o non ci...

Madrid, verso la “nuova NATO”

Oggi, 29 giugno, si apre a Madrid il previsto vertice della NATO. La Spagna aderì alla NATO proprio quaranta anni fa, per l’esattezza il 30 maggio del 1982. Il governo...

Crisi alimentare globale, guerra e neocolonialismo

La guerra in Ucraina ha scompaginato gli equilibri globali. Lo scontro intreccia molteplici piani (militare, finanziario, economico, energetico) e, fin da subito, ha ecceduto i confini geografici del teatro bellico,...

Macron, il triste funambolo dell’Eliseo

La prima lettura dei risultati delle elezioni legislative francesi del 12 e del 19 giugno è semplice: Macron perde la maggioranza assoluta all’Assemblea Nazionale e scivola in una condizione di...

NATO, di male in peggio

È urgente ricostruire un movimento pacifista globale che si opponga a tutte le alleanze militari e ai massicci aumenti in corso nei bilanci della difesa. Alla fine di giugno, per...

In Ecuador le piazze di nuovo in subbuglio

L’Ecuador conosce di nuovo una forte mobilitazione sociale antigovernativa diretta dal movimento indigeno. La reazione repressiva del governo ha spinto vari settori della popolazione a sostenere il movimento di protesta...

Francia, un terremoto politico appena iniziato

Macron senza maggioranza. Nupes prima forza d’opposizione ma Le Pen è dieci volte più grande Uno schiaffo a Emmanuel Macron e lo storico sfondamento dell’estrema destra all’Assemblea Nazionale: sono questi...

Materie prime e costo della vita: predicare male…razzolare ancora peggio!

In queste ultime settimane tutti stanno sollevando il problema del forte rincaro del costo delle materie prime. È un fenomeno globale e naturalmente va a pesare soprattutto sul sulle fasce...

I risultati elettorali del 12 giugno e i compiti della sinistra

Il giudizio sulla giornata elettorale del 12 giugno deve partire dalla percentuale della partecipazione al voto: un dato molto negativo che conferma, la costante e inarrestabile crescita dell’astensione: un vuoto...

NO ai mercanti di materie prime!
NO alla Conferenza internazionale annuale della Commodity Trading Association (LCTA) del 23 e 24 giugno a Lugano

Presidio di protesta Giovedì 23 giugno 2022 – ore 17.00 LUGANO – davanti al LAC Il comitato contro la guerra in Ucraina, in solidarietà con la popolazione ucraina e con...

Non possiamo combattere la crisi climatica senza combattere il complesso militare-industriale

Pubblichiamo questo interessante articolo sul rapporto tra la lotta contro le spese militari e la lotta ambientale. Interessante, tra le altre cose, il riferimento all’areo da combattimento F-35, in dotazione...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo