Categoria geografica: Internazionale

Centinaia Bellinzona, contro la guerra in Ucraina e contro lo scandaloso atteggiamento del governo svizzero

Pubblichiamo il testo del volantino diffuso dall’MPS in occasione della manifestazione contro la guerra tenutasi oggi a Bellinzona. (Red) In una situazione dove regnano confusione e propaganda, con notizie che...

La guerra dell’imperialismo russo contro l’Ucraina, frutto di una lunga preparazione

L’attacco russo contro la popolazione ucraina conferma con tutta la sua forza che siamo entrati in una fase storica di rotture e svolte globali. Abbiamo compiuto un altro passo decisivo...

Contro la guerra, senza se e senza ma

Presidio Contro la guerra, senza se e senza ma Sabato 26 febbraio 2022 – ore 13.30 Bellinzona – piazzale stazione FFS Dopo aver assistito per anni a un’intensificazione dei preparativi...

La Russia invade l’Ucraina, ci attende un lungo inverno

Il 24 febbraio 2022, l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. Le relazioni internazionali non saranno più le stesse. Mentre l’esercito russo prende di mira l’intero territorio dell’Ucraina, il suo obiettivo politico...

Vladimir Putin sulle orme di Saddam Hussein

C’è un parallelo impressionante tra il comportamento di Vladimir Putin verso la Georgia nel 2008, l’Ucraina nel 2014 e ora, da un lato, e il comportamento di Saddam Hussein verso...

Contro la guerra, senza se e senza ma

Dopo aver assistito per mesi ad un’escalation dei preparativi di guerra sul confine tra Ucraina e Russia, ecco ora la decisione della Russia di attaccare l’Ucraina, dopo aver riconosciuto le...

C’è bisogno di un internazionalismo dal basso

L’imperialismo statunitense domina il mondo dal 1945, e ancora di più dopo la caduta del Muro, ma il suo dominio esterno non è più assoluto e questa situazione si riflette...

Russia e USA: l’orrenda realtà

Il film del 1997 “Wag the Dog” [uscito in Italia con il titolo “Sesso & potere”] descrive un tentativo di distogliere l’attenzione da uno scandalo sessuale che coinvolgeva un presidente...

Italia. Conseguenze della scuola azienda

Giuseppe Lenoci, morto in un incidente stradale nelle Marche, aveva 16 anni. Frequentava il corso triennale presso un centro di formazione professionale, era sul furgone di una ditta di termo-idraulica...

Le proteste operaie in Kazakistan e la repressione del regime

Riportiamo la traduzione di un’interessante ricostruzione della sollevazione operaia e popolare del gennaio scorso in Kazakistan, da parte del Movimento Socialista del Kazakistan (http://socialismkz.info/). Ne esce confermato il carattere operaio...

L’Ucraina intrappolata in una zona di guerra

Come suonano i tamburi di guerra per l’Ucraina, quale sarà l’impatto sulla sua economia e sul tenore di vita di una popolazione di 44 milioni di abitanti, indipendentemente dal fatto...

Ucraina. Ripartire dagli accordi di Minsk

Se avete contato sui media dell’establishment per seguire gli eventi in Ucraina negli ultimi otto anni, è probabile che vi siate fatti un’idea errata di quelle vicende. Nonostante il –...

Italia. Mobilitazioni studentesche: un malessere che viene da lontano

Per la «Stampa» gli studenti e le studentesse che hanno manifestato il 4 febbraio in varie città erano all’incirca 100 mila. Comunque e quale sia la cifra, erano in molti...

I popoli e la guerra tra le potenze

I tamburi di guerra suonano con un’intensità sconosciuta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). La tensione in Ucraina potrebbe sboccare in un conflitto tra la NATO, guidata dagli Stati...

“Spirito olimpico”, Olimpiadi e la scelta di Pechino

Le Olimpiadi di Pechino sono iniziate ufficialmente il 4 febbraio 2022. Pensa che la scelta della città cinese sia compatibile con la Carta Olimpica e la “filosofia di vita” che...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo