Categoria geografica: Svizzera

14 giugno: sciopero per i nostri salari!

“Salario, tempo, rispetto“. Queste parole riassumono le nostre rivendicazioni sindacali per il nuovo sciopero femminista del 14 giugno 2023. Quando si parla di salari, la strada da percorrere è ancora...

I super-ricchi, i ricchi e coloro che producono la ricchezza

Un’analisi comparativa delle statistiche sulla ricchezza imponibile in Svizzera conferma l’enorme concentrazione di ricchezza. Se tassassimo la ricchezza in modo sostenibile, potremmo raccogliere ogni anno circa 22,5 miliardi di franchi...

Un capitalismo svizzero dai tratti “feudali”

Negli ultimi vent’anni, la concentrazione della ricchezza è aumentata notevolmente. Questa tendenza si è rafforzata durante gli anni del Covid, mentre la maggioranza dei salariati ha dovuto tirare la cinghia....

Aggressione all’Ucraina. Lettera al presidente della Confederazione Alain Berset

Egregio signor Presidente della Confederazione, da più di un anno l’aggressione della Russia all’Ucraina sta provocato sofferenze incalcolabili e un disastro umano di dimensioni gigantesche, tra militari e civili uccisi,...

Cosa significa difendere la neutralità della Svizzera?

L’applicazione di questo concetto presente nella Costituzione federale è stato oggetto di numerose interpretazioni  a dipendenza dei momenti storici. Il mito della neutralità propone una rappresentazione del mondo e del...

“Cambiare tutto affinché nulla cambi”: il ritorno di Ermotti alla testa di UBS…ovvero le disgrazie non vengono mai sole

Sergio Ermotti è stato richiamato a guidare UBS dopo l’acquisizione di Credit Suisse (garantita da soldi pubblici). È la storia che si ripete: Ermotti era già stato chiamato a dirigere...

Elettricità. I padroni chiamano, il governo risponde di corsa

La speculazione sui prezzi dell’energia elettrica ha messo in evidenza almeno due condizioni fondamentali che vengono sempre negate con l’accusa di essere aprioristicamente ideologiche, quindi in qualche modo viziate da...

Migranti, naufragi e le corresponsabilità della socialdemocrazia

Da troppi anni il Mediterraneo inghiotte centinaia, migliaia di persone che in fuga da guerre, da carestie, dalla miseria, cercano una “nuova vita” tra le dorate sbarre della Fortezza Europa....

Per fortuna che Natalia c’è…povero sindacalismo!

Pubblichiamo questo articolo apparso sul numero di Marzo di Solidarietà. Purtroppo, per un errore di impaginazione, quella pubblicata sul giornale è una versione non corretta e con molti refusi che...

Credit suisse, capitalismo e ambiente

La crisi di Credit Suisse non è una semplice crisi bancaria. È la dimostrazione, ormai sempre più ricorrente, di quanto profonde siano le contraddizioni del capitalismo e come esso le...

L’AVS e la «socialità mirata» dell’UDC 

I beneficiari di rendite AVS non avranno la compensazione integrale del rincaro reale del 2,8% (ma solo del 2,5% come deciso sulla base dell’indice misto). Niente di sorprendente visto l’andazzo...

Crisi bancaria. Socializziamo il settore del credito e opponiamoci alla creazione di nuovi colossali mostri finanziari!

Da domenica 19 marzo 2023 è chiaro che la banca svizzera Credit Suisse, in difficoltà, sarà rilevata dalla concorrente UBS. Questo nuovo colosso mostruoso, tuttavia, è nato solo perché ancora...

UBS acquista Credit Suisse in nome dell'”interesse generale”

Sotto la pressione di tutte le autorità di regolamentazione, UBS accetta di rilevare il suo rivale per 3 miliardi di franchi. Il governo svizzero fornisce una garanzia di 9 miliardi...

L’MPS chiede un intervento urgente del governo cantonale a difesa delle/dei salariate/i colpiti dalla crisi di Credit Suisse in Ticino

Il gruppo MPS in Gran Consiglio chiede, attraverso un’interrogazione urgente al Consiglio di Stato, la messa in atto di un intervento urgente (a più livelli) per contrastare le conseguenze sociali...

AET e decisioni del Consiglio federale sul ritorno delle aziende al “servizio universale”

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza delle nostre e dei nostri deputate/i in Gran Consiglio che interrogano il governo sulle recenti decisioni del governo federale in materia di approvvigionamento energetico e...

Ultimi articoli

Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti