Categoria geografica: Svizzera

Malgrado il rinnovo del contratto, piange il piatto degli edili

Avevamo spiegato in un recente contributo (Quale rinnovo contrattuale per gli edili? * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch)) per quale ragione i rapporti di forza messi in campo...

Contro il capitalismo delle catastrofi

Pubblichiamo un testo elaborato dall’MPS a livello nazionale sui temi più urgenti oggi in discussione. (Red) L’ordine capitalistico neoliberale è impantanato in una crisi sociale, ecologica ed economica globale e...

Guerra, ambiente e commercio di materie prime: affari e solo affari

Dallo scorso 24 febbraio, data dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin, non passa giorno senza che il tema del commercio delle materie prime non appaia nei media. Questa...

Quale rinnovo contrattuale per gli edili?

Si è concluso con la manifestazione di Zurigo davanti alla sede degli impresari costruttori il tour di mobilitazione dei lavoratori edili per il rinnovo del Contratto Nazionale Mantello (CNM) dell’edilizia....

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

TPG Ginevra. Sciopero, e il carovita è conquistato!

Le prossime settimane, i prossimi mesi, saranno molto importanti per il futuro della mobilitazioni di cui parliamo in questo numero del giornale, in particolare per quella contro il taglio delle...

L’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica: un problema contingente oppure il risultato nefasto della liberalizzazione?

Come troppo spesso accade, la questione dell’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera (ma anche in Europa) è stata spiegata con diversi argomenti, i quali solo in minima parte costituiscono...

Gli edili sul piede di guerra

Nell’anno del rinnovo del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) e della sua appendice ticinese, il Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Cantone Ticino (CCL-TI),...

“AVS 21. Dopo la sconfitta sul filo di lana, quali sono le battaglie necessarie?

Il risultato è arrivato: 31’000 voti su un totale di 2,9 milioni hanno fatto pendere l’ago della bilancia, lo scorso 25 sdettembre, a favore dell’innalzamento dell’età di pensionamento donne. Un...

Oro russo e referendum Ucraina. Il comitato contro la guerra prende posizione

Pubblichiamo due brevi prese di posizione del comitato ticinese contro la guerra in Ucraina in merito al recente referendum farsa nelle regioni occupate dell’Ucraina e sulla questione delle importazioni in...

Non un centesimo per l’esercito: un’occasione persa!

Lo scorso 16 agosto sono state depositate alla Cancelleria federale oltre 120 mila firme di cittadine e cittadini contrari all’acquisto dei nuovi caccia dell’esercito F-35. L’iniziativa era stata lanciata da...

Cosa fare di fronte a guerra, crisi energetica e inflazione?

Oltre alla catastrofe climatica, alla pandemia e alla guerra in Ucraina, quest’inverno l’Europa vivrà un’altra crisi sociale generale. A causa del drastico aumento dei prezzi dell’energia e dell’alta inflazione [1],...

AVS21. Parliamo un po’ di “salari”…

“Nessuna lotta di classe sulle spalle dell’AVS” (NZZ, 24.08.2022). Il quotidiano zurighese Neue Zürcher Zeitung (NZZ), la cui missione è difendere senza compromessi gli interessi dei datori di lavoro e...

AVS21. Aumentare l’età di pensionamento? Guardate le condizioni degli uomini e delle donne anziani disoccupati!

Chi non conosce una donna o un uomo, vicino di casa o ex collega, licenziati poco prima o poco dopo i 60 anni? Gettati via come un attrezzo logoro e...

AVS21 e sviluppi demografici, ovvero…come una pseudo-evidenza diventa un inganno perfetto

“La stabilità finanziaria dell’AVS è minacciata perché i baby boomer stanno raggiungendo l’età di pensionamento e la speranza di vita sta aumentando.” Questa è la prima frase della presentazione del...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo