Categoria geografica: Svizzera

Diritto all’asilo anche per loro! Appello al Consiglio federale

Pubblichiamo questo appello lanciato qualche giorno fa a sostegno del diritto all’asilo a tutti coloro che disertano o devono lasciare la Russia poiché si oppongono alla guerra di Putin. Invitiamo...

Svizzera, Ticino e sanzioni. Non sarebbe ora di fare sul serio?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dai deputati/e MPS in merito all’applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia. (Red) Nelle ultime settimane si è discusso molto in relazione ai patrimoni...

La nostra bussola: la solidarietà con i popoli

Il 24 febbraio 2022, le truppe della Federazione Russa sono entrate in Ucraina. Smentendo le previsioni iniziali, dimostrando con questo solo fatto la falsità dell’ideologia coloniale che prevale al Cremlino,...

La sinistra, fra “settarismi”, “compromessi” e “passi avanti”

Intervenendo nel dibattito avviato da naufraghi sui destini della “sinistra”, Virginio Pedroni chiama in causa un mio precedente intervento di risposta a Orazio Martinetti. Pedroni sostiene, in sostanza, che l’orientamento...

Oligarchi e aziende, la galassia offshore della Russia

Pubblichiamo questo interessante articolo che, tra le altre cose, fa anche riferimento al ruolo della Svizzera. (Red) L’ottimizzazione fiscale ha aiutato oligarchi e aziende russi a nascondere ricchezze e pagare...

Contro la guerra in Ucraina. No ai profittatori della guerra e agli speculatori! Per un controllo dei prezzi delle materie prime!

Pubblichiamo la quasi totalità della presa di posizione del comitato di sostegno al popolo ucraino attivo nel Canton Vaud. Partendo dalla concomitanza della tenuta di un incontro a Losanna nei...

Swissmem, lo specchio di un padronato all’offensiva anche in tempi di guerra…

Sono frenetiche le giornate che viviamo. In tutto il mondo, mentre continua e si approfondisce l’aggressione imperialista della Russia di Poutin all’Ucraina, prosegue la mobilitazione contro la guerra, caratterizzata anche...

Gas, firma la petizione dello sciopero per il clima

Pubblichiamo un articolo del movimento dello sciopero per il clima nel quale si analizza il tentativo del governo federale di imporre un’estensione dell’uso e dello sviluppo del gas. Il movimento...

Sempre più liberista la risposta dei governanti di questo paese al COVID

Qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, anche oggi il Consiglio Federali ha confermato il proprio orientamento in materia di pandemia: e cioè una politica di gestione della pandemia ridotta...

La vita delle donne conta

3000 donne e uomini solidali sono scesi in piazza a Zurigo nella prima manifestazione nazionale contro i femminicidi lo scorso 11 dicembre. Un corteo molto determinato, colorato e coraggioso ha...

La quinta ondata in Svizzera: occorrono misure sociali forti per sconfiggere contagi e rassegnazione

Pubblichiamo la presa di posizione del coordinamento nazionale dell’MPS/BFS sulla situazione pandemica in Svizzera. (Red) Da quasi due anni, il mondo vive al ritmo delle ondate della “Sars-CoV2”. Più di...

Zurigo 11 dicembre. Manifestazione nazionale contro il femminicidio

Pubblichiamo il testo dell’alleanza nazionale Ni-una-Menos che convoca la manifestazione nazionale contro il femminicidio (Zurigo – 11 dicembre – ore 14.00). (Red) Quest’anno già 25 donne sono rimaste vittime di...

L’MPS invita il governo cantonale ad agire con celerità contro la ripresa della pandemia

Negli ultimi giorni, come prevedibile, i casi di contagio sono in aumento così come i ricoveri. Particolarmente importante l’aumento di casi nelle scuole elementari e dell’infanzia dove si contano 24...

Sindacalismo, tra CCL e leggi

Nelle scorse settimane, intervenendo nel dibattito sul caso Tisin, avevamo cercato di spiegare per quale ragione un contratto collettivo di lavoro (CCL) non è di per sé una “conquista”, qualcosa...

Iniziativa “Per cure infermieristiche forti”: alcune questioni non sufficientemente discusse

L’iniziativa “Per cure infermieristiche forti”, sulla quale saremo chiamati a votare il prossimo 28 novembre, giustifica la proposta sottolineando il legame tra un numero sufficiente di collaboratrici qualificate, buone condizioni...

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Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

Svizzera. Premi dell’assicurazione malattia: ricostruire dati e fatti. Per un sistema sanitario organizzato e gestito come un servizio pubblico

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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