Categoria geografica: Svizzera

In 4’000 per la regolarizzazione dei sans-papiers!

Circa 4’000 persone hanno sfilato, sabato 1 ottobre, per le vie della capitale in difesa dei diritti dei sans-papiers al grido di “nessun uomo è illegale”. Diverse famiglie di stranieri...

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Contro la xenofobia e lo sfruttamento

Sabato 1° ottobre si terrà a Berna una manifestazione in difesa dei diritti dei migranti. Pubblichiamo qui di seguito la versione italiana del volantino distribuito dall’MPS (Red)

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Riprende l’attacco alle pensioni

Nel commentare, nel marzo 2010, la vittoria del referendum contro l’aumento del tasso di conversione delle casse pensioni (LPP), avevamo scritto: “Così, per rimanere sul tema in votazione, sappiamo quanto...

Propaganda e verità sul franco forte

La discussione attorno alla “forza” del franco ha un solo obiettivo dal punto di vista padronale: difendere il più possibili i margini di profitto, intaccati dalla evoluzione dell’euro a seguito...

Nuovo sistema salariale alle FFS: un vero disastro per i lavoratori

I nostri lettori ricorderanno i diversi articoli che, nei mesi scorsi, abbiamo dedicato al nuovo sistema salariale (denominato TOCO) che direzioni sindacali e direzione delle FFS hanno negoziato e concluso...

Chiacchiere bilaterali

 Alla fine se ne sono accorti o, almeno, hanno fatto finta di farlo. Parliamo del dibattito che i partiti politici hanno tenuto la scorsa settimana, al Parlamento federale, sui rapporti...

Zurigo, personale ospedaliero sotto pressione

Dopo l’articolo pubblicato dedicato agli sgravi fiscali e ai tagli ai sussidi delle casse malati, pubblichiamo ampi stralci di un nuovo intervento dei compagni dell’MPS di Zurigo, che mettono l’accento...

Fiscalità e sussidi: Zurigo premia i ricchi e bastona i poveri

Il prossimo 15 maggio a Zurigo si voterà su una proposta di sgravi fiscali che favorisce in modo particolare i ricchi e i super-ricchi. Allo stesso tempo il popolo dovrà...

Nuove vie per una politica di sinistra

Pubblichiamo ampi stralci dell’intervento di Matteo Pronzini al 1° maggio di Arbedo.  

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Rispondere alla crisi occupazionale

Televisioni, radio e giornali continuano a ribadire che le condizioni economiche ed occupazionali sono in continua ripresa e nel prossimo futuro le conseguenze della crisi saranno presto dimenticate. L’ottimismo che...

Un esercito di senza lavoro

  Le ultime statistiche della disoccupazione (quelle di gennaio) ci forniscono un antipasto di quello che potrebbe succedere ad aprile, al momento dell’entrata in vigore della nuova LADI che, come...

L’Altra Davos: per un nuovo sindacalismo

“Il sindacalismo tradizionale ha mostrato negli ultimi anni la sua incapacità di fronteggiare la crisi e ai piani di austerità imposti dalla borghesia! Un nuovo modello di sindacalismo è necessario.”

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La politica disastrosa e antidemocratica della Banca Nazionale

Nelle nostre campagne contro gli accordi bilaterali abbiamo sottolineato come essi si muovevano sostanzialmente in un logica di liberalizzazione del mercato del lavoro; una liberalizzazione che avrebbe aperto le porte...

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Le ragioni opposte di un No all’IVA

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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10 Ottobre 2026
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