Categoria geografica: Ticino

Materie prime, guerra e ruolo del Cantone

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dai deputati/e MPS in merito al ruolo giocato dal Ticino come importante piazza per il commercio delle materie prime. La questione era già stata...

Partecipiamo tutte e tutti a un Primo maggio contro la guerra

Pubblichiamo l’appello del Comitato ticinese contro la guerra in Ucraina che invita a partecipare alla manifestazione del Primo maggio che si terrà – lo ricordiamo domenica prossima – con inizio...

Pensioni e galantuomini

Abbiamo letto con interesse l’editoriale che, alcuni giorni fa, Gianni Righinetti ha dedicato alla decisione presa dal Gran Consiglio in merito al cosiddetto “risanamento” della cassa pensione del Cantone (l’IPCT).Egli...

Difesa dei salari e declino sindacale

Già in altri recenti commenti avevamo messo l’accento sui ritardi dell’azione sindacale nel rispondere ad un aumento dei prezzi al consumo (e alla diminuzione del potere d’acquisto dei salari) che...

Svizzera, Ticino e sanzioni. Non sarebbe ora di fare sul serio?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dai deputati/e MPS in merito all’applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia. (Red) Nelle ultime settimane si è discusso molto in relazione ai patrimoni...

I nostrani portaborse di Putin

Sotto il titolo “Per una soluzione politica e a favore della pace in Ucraina e in Europa” circola un appello promosso da esponenti della società politica e civile e “non...

Cassa pensione cantone (IPCT). Le proposte dell’MPS

Pubblichiamo qui di seguito il testo della comunicazione inviata oggi ai dipendenti del Cantone e degli altri enti associati alla Cassa pensione del Cantone (IPCT) in discussione nella seduta del...

Giocarsi la pensione in borsa? Nessun risanamento senza la garanzia che non vi saranno peggioramenti né delle rendite, né dei salari!

Tra qualche giorno il Gran Consiglio voterà un “piano di risanamento” della cassa pensione dei dipendenti del Cantone (e di altri enti pubblici) – l’IPCT. Allo stesso tempo si annuncia...

Branda, i suoi amici e quelli di Putin

C’è voluta addirittura una guerra per farci concordare, e su questioni fondamentali, con sindaco di Bellinzona. Mario Branda, sul CdT di venerdì scorso, ricorda la decisione del CC di Bellinzona...

Salari: sempre peggio!

Il Ticino si conferma ancora una volta terra di dumping salariale e basse retribuzioni. E la situazione invece di migliorare, peggiora: nel settore privato il salario mediano nel 2020 risulta...

Le tardive preoccupazioni pipidine sul PSE

Il PPD di Lugano ha posto, di recente, alcuni interrogativi sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). I consiglieri PPD si chiedono come sarà possibile vigilare sulla qualità dell’intera opera,...

La sinistra, fra “settarismi”, “compromessi” e “passi avanti”

Intervenendo nel dibattito avviato da naufraghi sui destini della “sinistra”, Virginio Pedroni chiama in causa un mio precedente intervento di risposta a Orazio Martinetti. Pedroni sostiene, in sostanza, che l’orientamento...

Lezioni private. Una risposta individuale a un problema collettivo e pubblico

La Gioventù Anticapitalista (GA – un collettivo di giovani attivi politicamente nelle file dell’MPS o simpatizzanti) ha presentato questa mattina un documento relativo alle lezioni private. Partendo dall’analisi della selezione...

Aumento dei prezzi: speculatori e profittatori, altro che guerra!

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata oggi dalle/dai nostre/i deputate/i in merito alla necessità di intervenire contro l’aumento dei prezzi dovuti a dinamiche speculative e non certo alla guerra in...

Politica d’asilo: stessi diritti per tutti e tutte

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata oggi dalle/dai nostre/i deputate/i in merito alla politica di accoglienza dei profughi “a due velocità” che sembra caratterizzare l’azione del Cantone in questo periodo....

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Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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