Paese: Unione Europea

Gran Bretagna. Il Labour di Starmer affida i suoi piani alla finanza privata. Potrebbe finire male

Con la vittoria del Labour di Starmer, molti commentatori hanno rilanciato l’idea che la “sinistra”, per vincere, debba ritrovare la via del “riformismo” rappresentata dall’attuale direzione del Labour. Non si...

Il successo di Starmer dimostra che la sinistra deve “ricentrarsi”?

“La schiacciante vittoria dei laburisti guidati da Keir Starmer alle elezioni parlamentari britanniche del 4 luglio è la prova che, per vincere, la sinistra deve rifocalizzarsi“. È questo il messaggio...

Gran Bretagna. Vince il Labour, ma avanza l’estrema destra

Pubblichiamo la dichiarazione dei nostri compagni inglesi di AntiCapitalist Resistance (ACR) a commento delle elezioni parlamentari tenutesi il 4 luglio 2024. (Red) 1.La stragrande maggioranza degli elettori e delle elettrici...

Francia. “Fronte popolare”, una categoria politica viva

L’appello a costruire un “Nuovo Fronte Popolare” ha trovato un’ampia risposta nella sinistra in lotta, di fronte a un’estrema destra in ascesa e a una Macronie morente. Laurent Lévy analizza...

Francia. Ultima stazione prima del macello?… Dieci anni dopo

2002, il terremoto con Jean-Marie Le Pen qualificato al 2° turno delle elezioni presidenziali. Da allora, le scosse di assestamento hanno continuato ad essere sempre più forti. Nel giugno 2024,...

Francia. Considerazioni sul risultato elettorale

I risultati del primo turno delle legislative francesi ormai sono noti. In ogni caso li riassumiamo qui sotto.  Questi terribili risultati sono la testimonianza formale e politica della diffusione in...

Una sinistra unita e militante per non far vincere l’estrema destra

Pubblichiamo la presa di posizione dei nostri compagni del NPA-L’Anticapitaliste in merito ai risultati del primo turno delle elezioni legislative francesi. L’NPA-L’Anticapitaliste chiede a tutte le organizzazioni di sinistra di...

Italia. L’autonomia differenziata è cominciata attaccando l’unità dei lavoratori. Da noi passa anche la riscossa

Lo sventolio di bandiere indipendentiste da parte dei comprensibilmente entusiasti deputati leghisti di Montecitorio rende bene, più della lettura del testo, la portata politica e sociale dell’approvazione dell’autonomia differenziata.Siamo di fronte ad...

La possibile controtendenza che indica la Francia

Credo di non essere stato il solo a considerare le più che evidenti differenze tra quel che è accaduto in Italia e quel che sta accadendo in Francia. Entrambi i...

Il programma del Nouveau front populaire, un’alternativa al macronismo

Presentato il 14 giugno, il programma economico dell’alleanza di sinistra è un classico programma socialdemocratico: pone l’accento sul ruolo dello Stato, sulla lotta contro le disuguaglianze e sullo smantellamento delle...

Contro l’estrema destra e Macron, unità nelle piazze e alle urne!

L’annuncio di Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale è un terremoto, mentre l’estrema destra ha appena ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni europee. Pubblichiamo qui la presa di posizione dei nostri...

Elezioni europee. Il vento italiano si estende in Europa

Tutto come previsto. L’estrema destra, nazionalista, “euroscettica”, post-nazifascista, più o meno apertamente filo-putiniana, seguendo il pessimo “esempio” italiano ha registrato una netta crescita nelle elezioni europee, in particolare in Germania,...

Italia. In ordine sparso verso le elezioni

L’8 e il 9 giugno si voterà per le europee e per il rinnovo di molti governi locali e della Regione Piemonte. La sinistra radicale giunge all’appuntamento di nuovo frammentata....

Per un’Europa dei/delle lavoratori/trici e dei popoli

Pubblichiamo un contributo, scritto dalla prospettiva della sinistra anticapitalista italiana, sulla prossima scadenza delle elezioni europee. (Red) Il progetto europeista delineato oltre 80 anni fa da Altiero Spinelli e da...

Grecia. La situazione economica e politica in vista delle elezioni europee

Il leader ultra-neoliberale del partito di destra greco, il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, ha costruito la campagna elettorale del suo partito intorno all’affermazione che “l’economia è la nostra arma più...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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