Tema caldo: Venezuela

Venezuela. Un’omissione imperdonabile per la sinistra: la situazione della classe lavoratrice

Quando un marxista rivoluzionario viene interrogato sulla situazione di un Paese, ha tre quadri referenziali e categoriali ai quali riferirsi per rispondere. Il primo quadro, basilare ed elementare, prioritario e...

La sinistra pro-Maduro volta le spalle ai lavoratori e al popolo del Venezuela

A differenza delle decine di elezioni che si sono svolte in Venezuela nei 25 anni trascorsi dalla vittoria di Hugo Chávez nel 1998, dopo il voto del 28 luglio 2024...

Venezuela. Quello di Maduro è un regime “civil-militar-poliziesco”

Pubblichiamo l’intervista condotta da Raúl Zibechi, ex attivista uruguayano Tupamaro a Emiliano Terán Mantovani, sociologo, attivista politico e ambientale.Emiliano Terán è una delle voci critiche più potenti e indipendenti del...

Venezuela. Il regime senza più veli e la sinistra divisa

La crisi che il Venezuela sta attraversando in queste settimane, dopo il contrastato risultato delle elezioni presidenziali del 28 luglio, costituisce un’ennesima occasione di divisione nella sinistra non solo italiana,...

Venezuela, un’altra rivoluzione tradita

Se Maduro ha perso, è perché ha raccolto il rifiuto e il disincanto della maggioranza del popolo. Né Ortega né Maduro sono vittime dei piani imperialisti. Insieme a milioni di...

“Tutti sanno cosa è successo”. Per un approccio di sinistra e internazionalista alle elezioni presidenziali in Venezuela

“Tutti sanno cos’è successo”: questa è la frase passata di bocca in bocca dei venezuelani poco dopo la mezzanotte del 28 luglio, quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni...

“Dignità, speranza e organizzazione per il recupero della democrazia in Venezuela. Senza verbale le elezioni presidenziali sono illegali”. Un appello dal Venezuela

La giornata delle elezioni presidenziali del 28 luglio si è conclusa con un’immensa delusione per la stragrande maggioranza del popolo venezuelano. Poco dopo la mezzanotte, il Consiglio nazionale elettorale (CNE)...

Maduro non è amico del popolo cileno o ecuadoriano: le sue politiche sono identiche a quelle di Piñera e di Lenin Moreno

Una presa di posizione dei compagni di Mare socialista* Anche in Venezuela si applicano drastiche misure economiche ostili al popolo lavoratore, anche se non imposte dal FMI. Confidiamo solamente nella...

Raúl Zibechi: «L’unica via d’uscita per il bolivarismo è un nuovo Caracazo»

Intervista con lo scrittore, giornalista e attivista uruguayano Raúl Zibechi. «Ci vuole un intervento popolare: non c’è soluzione dall’alto. Dal 2002, dal golpe contro Chávez, gli Usa cercano di mettere...

Marea socialista condanna attentato a Maduro: «Ora inchiesta indipendente»

Caracas, 5 agosto 2018 –Tramite un comunicato pubblicato da Aporrea con il titolo “Respingiamo l’attacco del 4 agosto” Marea Socialista respinge “ogni tipo di attacco contro qualsiasi settore”, riferendosi alla...

Un respiro di sollievo per Maduro

di Antonio Moscato Ovviamente soddisfatti tutti i commenti dell’area che in America Latina ha sostenuto costantemente Nicolás Maduro: Atilio Borón ad esempio ha ricordato che Winston Churchill perse le elezioni...

Edgardo Lander: «Solo la Costituzione chavista può evitare una guerra civile»

Intervista a Edgardo Lander* di Paco Martinez Vista la polarizzazione riscontrata oggi in Venezuela, quali sono le responsabilità della presidenza di Maduro e quelle delle opposizioni? Il non-riconoscimento della Costituzione...

L’Assemblea costituente madurista

di Edgardo Lander* La morte di Chávez nel 2013 e il collasso di poco successivo dei prezzi del petrolio determinarono il crollo di due fondamentali pilastri del processo bolivariano, ed...

La guerra di Maduro

di Antonio Moscato È molto probabile che Maduro non abbia molto tempo davanti a sé per uscire dalla situazione in cui si è cacciato. Evidentemente incapace di affrontare i problemi...

Le voci ignorate dell’opposizione di sinistra a Maduro

Intervista a Edgardo Langer[ii] di Edgardo Agüer S.[iii] L’informazione sul Venezuela continua ad essere inadeguata: ai giornali borghesi fa comodo amplificare le denunce vittimiste della MUD per screditare un movimento...

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Domande e silenzi su Claudio Zali. Le responsabilità della classe politica che ci governa

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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PRESIDIO PER SABRINA

3 Settembre 2026
18:00
LUGANO – Palazzo di Giustizia