Tema: Ambiente

Crisi climatica: una contraddizione lacerante

In nome della crisi climatica, lo scienziato americano James Hansen si converte al nucleare: una soluzione falsa e pericolosa. Daniel Tanuro analizza le contraddizioni della proposta e nell’ultima parte dell’articolo...

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Il mito della sovranità dei consumatori

[Il mercato] ha raramente a che fare con la scelta o la libertà, poiché tutto viene deciso in anticipo per noi, che si tratti dei nuovi modelli di automobile, dei...

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Processiamo il capitalismo!

In vista della manifestazione anti-nucleare a Mhüleberg di domenica 11 marzo vi proponiamo un articolo apparso sul sito dei Giovani MPS www.rivoluzione.ch (Red.)

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Lettera agli amici e alle amiche della Val di Susa

Pubblichiamo una lettera di Mattia Pelli sulla lotta del movimento notav e della popolazione della Val di Susa contro il progetto della linea ferroviaria ad alta velocità. Pelli mette in...

A Durban si salvano i mercati, ma non il clima!

Si salvano i mercati e non il clima. Potremmo riassumere così il risultato dell’appena terminata 17a Conferenza delle parti (COP 17) delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico a Durban, Sudafrica,...

La Germania dice addio al nucleare…ma non alle energie fossili

Tutte le centrali nucleari della Germania saranno chiuse entro il 2022. I sette reattori più vecchi erano stati bloccati dopo la catastrofe di Fukushima. Un altro reattore, vittima di frequenti...

Carbone: un déjà vu

È impressionante  notare come i difensori dell’ordine costituito (qualsiasi sia il tema sul quale si discuta: economico, sociale, ambientale, ecc.) difendano sempre la stessa logica ed abbiamo sempre lo stesso...

Fuori dal nucleare, fuori dal capitalismo!

La manifestazione di questo fine settimana rappresenta un momento importante per la ripresa di un movimento antinucleare nel nostro paese. La vicenda di Fukushima ha messo drammaticamente in evidenza i...

22 maggio 2011: tutti insieme contro il nucleare!

 Il Movimento per il Socialismo sostiene e partecipa alla manifestazione antinucleare del 22 maggio prossimo a Beznau nel canton Argovia. Dal Ticino verrà organizzata una trasferta con un treno speciale...

Alcune risposte alla propaganda della lobby pro-nucleare

A due settimane dalla manifestazione nazionale di Beznau contro il nucleare, la quale, speriamo, segnerà un’importante tappa nel rinvigorimento del movimento svizzero contro il nucleare, si scatena la macchina mediatica...

Usciamo dal nucleare, usciamo dal capitalismo

Il terribile disastro nucleare di Fukushima, dopo settimane di reticenze e minimizzazioni, è stato dichiarato al grado 7. Si tratta del livello massimo per classificare un incidente nucleare ed è...

L’MPS aderisce al coordinamento antinucleare

Pubblichiamo il comunicato del neocostituito coordinamento antinucleare a livello cantonale. L’MPS vi ha aderito, così come partecipa attivamente alla mobilitazione in vista della manifestazione del prossimo 22 maggio.

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Fukushima, un altro mondo è possibile

Ogni nuovo giorno ci giungono notizie terrificanti della catastrofe nucleare di Fukushima. Per la seconda volta nella storia, il popolo giapponese è vittima della follia nucleare. Non sappiamo ancora l’estensione...

La lobby nucleare e la negazione della democrazia

Tokyo ha riconosciuto che l’incidente di Fukushima è stato di “livello 7”, ma solo una volta passate le elezioni locali. Quanto alle autorità nucleari internazionali, queste pretendono che la crisi...

Giappone, una catastrofe naturale, nucleare, umanitaria e sociale

Posizionato sul punto di incontro di quattro placche tettoniche, l’arcipelago nipponico è soggetto alle catastrofi naturali. Senza poter prevederne la data, i sismologi giapponesi sapevano che un terremoto importante minacciava...

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Conti AET 2025. Tutto bene? Non proprio…

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La via verso la ricolonizzazione di Cuba

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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