Tema: Economia

Lugano, tra shopping natalizio e diminuzione del potere d’acquisto

Pare che la nuova moneta luganese, lanciata di recente come antipasto del futuristico «Plan B», non basti a stimolare lo shopping natalizio. Perciò il Municipio, anche per darsi una bella...

Malgrado il rinnovo del contratto, piange il piatto degli edili

Avevamo spiegato in un recente contributo (Quale rinnovo contrattuale per gli edili? * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch)) per quale ragione i rapporti di forza messi in campo...

L’Europa alla canna del gas: disastri e profitti in tempo di guerra

L’espressione lessicale “essere alla canna del gas”, viene usata metaforicamente, tra il tragico e il grottesco, per rappresentare una situazione disperata tale per cui, volendo porvi fine, non resta che attaccarsi...

Investendo sul disastro. Le decisioni finali di investimento per la produzione di nuovo petrolio e gas oltre il limite di 1,5 ºC

L’unico modo credibile e sicuro per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius (0,5 °C) – come i governi hanno promesso di fare nel quadro dell’accordo...

Donne e pensioni, sempre peggio

È un fatto assodato e corroborato dai dati che ci vengono continuamente proposti da analisi, statistiche e semplici esperienze empiriche: le donne guadagnano meno rispetto agli uomini; anche a parità...

Nel 2050 ci saranno ancora i ghiacciai?

Il ritiro condizionato dell’”Iniziativa per i ghiacciai” solleva interrogativi sui mezzi necessari per ottenere la riduzione delle emissioni di gas serra e sui modelli economici e tecnologici per la transizione....

Quale rinnovo contrattuale per gli edili?

Si è concluso con la manifestazione di Zurigo davanti alla sede degli impresari costruttori il tour di mobilitazione dei lavoratori edili per il rinnovo del Contratto Nazionale Mantello (CNM) dell’edilizia....

Scoppia la bolla delle criptovalute: come è fallito l’impero FTX. Un monito per Lugano

Pubblichiamo questo interessante articolo che dovrebbe far riflettere molti; in particolare il Municipio di Lugano che al pari del Ministro delle Finanze Bruno Le Maire per la Francia, vorrebbe fare...

Terre rare. Cosa sono e qual è la posta in gioco

La Cina detiene una posizione monopolistica nel settore delle terre rare, irrinunciabili materie prime di una vasta gamma di prodotti altamente tecnologici. Alcuni osservatori ritengono che Pechino potrebbe sfruttare questa...

L’“accordicchio“ sul gas di Bruxelles e l’inflazione da profitti

Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre il Consiglio Europeo ha approvato dopo oltre 10 ore di discussione un accordo tra i 27 paesi per definire una politica...

COP 27 a Sharm-el-Sheikh. Nuovo summit del greenwashing, del capitalismo verde e della repressione

La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno...

Semiconduttori: cosa sono e qual è la posta in gioco

Le recenti sanzioni Usa contro il settore cinese dei semiconduttori (detti anche “chip” o “microchip”) hanno portato nuovamente alla ribalta questi dispositivi elettronici, diventati ormai un elemento fondamentale dell’economia e...

Alimentazione. Il grido della Via Campesina

Il 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), è stato contraddistinto da milioni di affamati in più, e da un numero...

Italia. Noi non paghiamo! La risposta ecosocialista alla crisi energetica e al carovita

Circa 5 milioni di persone non hanno già pagato le bollette e risultano morose. Presto se ne aggiungeranno altre, molte di più, dato il consistente incremento delle bollette prossimo venturo....

L’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica: un problema contingente oppure il risultato nefasto della liberalizzazione?

Come troppo spesso accade, la questione dell’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera (ma anche in Europa) è stata spiegata con diversi argomenti, i quali solo in minima parte costituiscono...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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