Tema: Politica

Lezioni private: una risposta individuale e privata ad un problema collettivo e pubblico

Nei primi mesi del 2022 alcuni giovani vicini all’MPS – la Gioventù Anticapitalista (GA) – avevano condotto un sondaggio al Liceo di Bellinzona sul tema delle lezioni private. I dati...

Fascino e realtà dei Brics

L’agglomerato di Stati (Brasile, Russia India, Cina e Sud Africa) conosciuto con l’acronimo Brics costituisce un elemento centrale della riconfigurazione del sistema capitalista mondiale, dopo la scomparsa dell’Unione sovietica e...

Scuola e amministrazione alla prova della precarietà

Nel recente dibattito sulla questione del sistema di abilitazione, la discussione si è inevitabilmente estesa al tema più generale del rapporto tra formazione e sbocchi professionali dei docenti. Molte delle...

La fine ingloriosa della Fashion Valley

60 milioni contro 17,50 fr all’ora (circa 3.400 fr al mese): due cifre apparentemente distanti, ma che illustrano assai bene la crisi economica e sociale, oltre che politica, che vive...

USA. La retromarcia di Trump sui dazi lungi dal rassicurare, alimenta la crisi di fiducia

Sotto la pressione dei mercati, Donald Trump ha rinunciato per 90 giorni ai dazi reciproci, ad eccezione di quelli verso la Cina. Il conflitto commerciale mondiale avviato dalla presidenza americana...

Verso un disordine globale militarista

Il ritorno al potere di Donald Trump è accompagnato da un profondo ri-orientamento dell’imperialismo statunitense, in particolare attraverso un riavvicinamento con la Russia. In risposta, l’Europa sta adottando una retorica...

USA. Milioni di persone scendono in piazza contro Trump

Milioni di persone in tutti i 50 Stati hanno partecipato il 5 aprile alle 1600 manifestazioni in grandi città e piccoli paesi per protestare contro il presidente Donald Trump e...

Dopo il SÌ a EFAS, avanzano la privatizzazione dei servizi sanitari e la desolidarizzazione dell’assicurazione malattia

Le notizie che si sono susseguite a ritmo sostenuto sul fronte della sanità, dopo l’approvazione di EFAS (Finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie, secondo l’acronimo tedesco) il 24 novembre...

Dazi. Il PLR in soccorso ai profitti delle imprese

La guerra dei dazi avviata dal presidente Trump – primo segnale concreto di un rilancio della politica imperialista statunitense in chiave più aggressiva – ha spinto il Partito Liberale Radicale...

La scelta delle armi

Tra i 4200 e i 6000 litri di cherosene all’ora: questo è il consumo del caccia F 35, apprezzato da molti governi, compreso il nostro. Altri preferirebbero il Rafale, altrettanto...

Svizzera.  Elementi per un’iniziativa popolare per una cassa pubblica unica e solidale

La discussione per il lancio di una nuova iniziativa popolare sull’assicurazione malattia è ripresa con un certo vigore a livello nazionale. Pubblichiamo questo contributo che illustra alcuni degli elementi che...

La morte di un minore non accompagnato non può essere solo un dolore momentaneo!

Pubblichiamo una interpellanza con la quale i deputati dell’MPS pongono una serie di domande al governo partendo dalla tragica vicenda del giovane richiedente asilo morto nel centro d’asilo di Pasture...

Il liberation Day di Donad Trump

Non è stato un pesce d’aprile in ritardo. Ma potrebbe anche diventarlo, visto che ieri il presidente degli Stati Uniti ha annunciato una raffica di dazi sulle importazioni negli Stati...

Il calcio in mano alle speculazioni dei fondi di private equity

Il 2024 è stato l’anno record per le acquisizioni dei fondi di private equity nello sport in generale e in particolare nel calcio Quando a metà marzo è stata presentata...

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

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Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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