Tema: Politica

L’ombra di Pechino: la sistematica cancellazione degli iuguri

La Cina sta cancellando l’identità uigura attraverso detenzioni di massa, lavoro forzato e controllo pervasivo. Una strategia che si estende oltre i confini dello Xinjiang 1. Il contesto storico e...

Italia. Sinistra, una crisi troppo trascurata

Pubblichiamo questo interessante articolo di Fabrizio Burattini sul dibattito e la situazione della sinistra italiana (intesa qui come sinistra di classe). Pur rivolgendosi prevalentemente al contesto italiano, il testo affronta...

La neutralità, ideologia dell’imperialismo svizzero

La Svizzera, com’è noto, è un paese imperialista. Anzi, uno dei più importanti paesi imperialisti. Questo ruolo, tuttavia, è stato spesso offuscato dal fatto che non ha mai partecipato, in...

Immigrazione e lotte operaie nella Svizzera romanda (1968 – 1974), un libro per ricordare e riflettere

È apparsa da qualche mese un’interessante opera che segnaliamo: Immigration et luttes ouvrières en Suisse romande (1968-1974) di Alain Mélo e il coordinamento di Alda Degiorgi presso le edizioni Antipodes....

USA. Anche sulla contraccezione avanza la controrivoluzione di Trump

La contraccezione è stata una delle principali rivoluzioni del XX secolo. Al di là degli aspetti di salute pubblica, ha accelerato la lunga odissea delle donne verso la loro emancipazione...

Il “filosofo di Putin” che vuole trasformare gli studenti russi in fascisti

Alexander Dugin è l’architetto dell’ideologia che sta plasmando la Russia autoritaria di Vladimir Putin. Oggi sta cercando di influenzare e modellare la gioventù russa. I regimi autoritari hanno sempre una...

Cosa impedisce la transizione energetica? Ovvero, perché il capitalismo non salverà il pianeta

Come indica il sottotitolo [Perché il capitalismo non salverà il pianeta], Brett Christophers con il suo nuovo libro – The Price is Wrong: Why capitalism won’t save the planet, Verso,...

Sono ancora molti, a sinistra, a pensare che l’Ucraina abbia invaso la Russia…

Purtroppo, una parte della sinistra tende a pensare, come Trump, che la colpa della guerra sia dell’Ucraina. Hannah Arendt raccontava che negli anni Venti un rappresentante della Repubblica di Weimar...

Chip, politica e miliardi. Il triangolo TSMC-USA-Cina

Il colosso taiwanese dei chip investe una cifra record negli Stati Uniti. Una mossa strategica che ridisegna gli equilibri tecnologici tra opportunità economiche e tensioni geopolitiche Un accordo epocale, eppure...

8 marzo. Più risorse contro femminicidi e violenze sulle donne

Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno chiede a tutte le persone, in occasione dell’8 marzo 2025, di firmare la petizione per ottenere immediatamente un contributo di 350 milioni di...

Tra Trump e Putin, l’Europa al crocevia della storia

Il patto Trump-Putin mira alla spartizione dell’Europa e all’imposizione di regimi autoritari, all’insegna di politiche di austerità, reazionari e guerrafondai nelle rispettive zone di influenza. A breve termine, questo piano...

“America First” e il grande sconvolgimento delle relazioni internazionali

La logica dell’“America First”, adottata dal movimento neofascista statunitense noto come MAGA, può sembrare razionale a chi non ha familiarità con la storia economica delle relazioni internazionali. Secondo Trump e...

Trump, Putin e l’Ucraina. E adesso, chi è il proxy?

Tutti hanno potuto vedere il video dell’incredibile scena alla Casa Bianca, durante la quale Trump e Vance aggrediscono Zelensky, lo minacciano, umiliandolo, accusandolo di ingratitudine, bellicismo (“you’re gambling with World...

Questa non è la nostra Europa

La proposta dello scrittore Michele Serra, ripresa e sviluppata dal quotidiano La Repubblica, per una manifestazione a sostegno dell’Europa e della sua iniziativa politica che si terrà il prossimo 15...

DeepSeek o DeepShow? Dietro le quinte della grandeur tecnologica cinese

DeepSeek: la nuova “rivoluzione” tech cinese o l’ennesima operazione di regime? La glorificazione acritica dell’AI made in China nasconde strategie politiche di Xi Jinping all’insegna della grandeur. Continuo a monitorare...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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