Tema: Politica

Israele. I tamburi di guerra nel sud del Libano preludono a una guerra totale?

Le ultime settimane hanno visto una forte escalation nello scambio di tiri tra la resistenza libanese e le forze israeliane nel sud del Libano/territori a Nord dello stato sionista. Questa...

Evoluzione dei salari: i padroni vincono su tutta la linea

I salari reali in Svizzera sono in calo. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), tra il 2020 e il 2023 sono diminuiti del 3,1% (-0,8% nel 2021; -1,9% nel 2022;...

USA. Il leader del sindacato dei Teamsters parteciperà alla Convention repubblicana

Il presidente della Fratellanza Internazionale dei Teamsters (sindacato dei camionisti), Sean O’Brien, ha accettato l’invito del candidato alla presidenza Donald J. Trump a parlare alla Convention Nazionale Repubblicana (RNC) che...

Bellinzona, pace rosso-verde in salsa neoliberale

Negli scorsi mesi molti ci hanno chiesto come mai non era stato possibile ricondurre, in occasione delle elezioni comunali, l’alleanza tra Verdi e MPS che, nel corso della legislatura terminata...

Il prossimo 22 settembre, NO a LPP 21. Un progetto contro gli assicurati e a favore degli assicuratori

A. Contributi dei dipendenti ≠ contributi dei dipendenti ? 1. A prima vista sorprendente, questa strana disuguaglianza, 1fr ≠ 1fr, riflette in realtà la posizione dei partiti borghesi sui contributi...

ErreDiPi, bilancio e prospettive

Negli scorsi giorni, ErreDiPi ha tenuto la propria assemblea generale. In discussione il bilancio dell’attività delle ultime due settimane (ed in particolare dell’elezione del CdA di IPCT e della votazione...

Italia. L’autonomia differenziata è cominciata attaccando l’unità dei lavoratori. Da noi passa anche la riscossa

Lo sventolio di bandiere indipendentiste da parte dei comprensibilmente entusiasti deputati leghisti di Montecitorio rende bene, più della lettura del testo, la portata politica e sociale dell’approvazione dell’autonomia differenziata.Siamo di fronte ad...

Cosa c’è dietro il “conflitto” tra Biden e Netanyahu?

Se fosse necessaria un’ulteriore prova dei limiti della tradizionale “democrazia rappresentativa”, la scena politica israeliana offre un esempio eccellente. Sebbene l’Operazione Al-Aqsa Flood abbia cambiato il clima politico israeliano a scapito di...

Cittadella e città

La recente discussione e votazione sulla cosiddetta “cittadella della giustizia” (l’acquisto dell’ex-sede di EFG a Lugano, nello stabile progettato dall’architetto Botta) mi ha spinto, unitamente con il collega deputato Matteo...

La possibile controtendenza che indica la Francia

Credo di non essere stato il solo a considerare le più che evidenti differenze tra quel che è accaduto in Italia e quel che sta accadendo in Francia. Entrambi i...

Ucraina. I sindacati contro guerra e liberalismo

Pubblichiamo questo interessante articolo che mostra la necessità e l’importanza di coniugare una posizione di sostegno alla politica di difesa (anche armata) dell’Ucraina e del suo governo contro l’invasione russa...

Il programma del Nouveau front populaire, un’alternativa al macronismo

Presentato il 14 giugno, il programma economico dell’alleanza di sinistra è un classico programma socialdemocratico: pone l’accento sul ruolo dello Stato, sulla lotta contro le disuguaglianze e sullo smantellamento delle...

Sudafrica. Il declino elettorale della “gloriosa” ANC e il governo di “unità nazionale”

Il Sudafrica sta attraversando una profonda crisi politica e sociale. La clamorosa sconfitta dell’African National Congress (ANC) alle elezioni generali del 29 maggio – in cui l’ex partito di Nelson...

Dopo il voto del 9 giugno sull’assicurazione malattia. Che fare?

Dopo il fallimento dell’iniziativa per la fissazione di un tetto massimo ai premi dell’assicurazione malattia, ci stiamo avviando verso una ripetizione della stessa situazione? Oppure riusciremo ad avviare una mobilitazione...

Un migliaio sfilano a Bellinzona. La lotta femminista, per un mondo femminista!

Un migliaio di donne, con una forte presenza di giovani donne, hanno manifestato a Bellinzona nel tardo pomeriggio in concomitanza con il 5° anniversario dello sciopero delle donne del 2019...

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Corea del Nord. Pizza, tech e grattacieli: il boom di Pyongyang, fragile e per pochi

Insieme per porre «finalmente fine» all’acquisto degli F-35!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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25 Settembre 2026
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