Attività MPS: Lavori in Gran Consiglio

Vogliono farci tacere! Una ragione in più per votare la lista MPS

Gli ultimi giorni della campagna elettorale ci hanno riservato una sorpresa: la presentazione di una iniziativa parlamentare (del gruppo PLRT) con la quale si propone di introdurre un quorum di...

L’eco-malaffare di alcuni dirigenti storici dell’UDC

Pubblichiamo una nuova interrogazione presentata dal gruppo MPS in Gran Consiglio sul limo inquinato della Silo &Beton Melezza Sa di Losone. (Red) ****************** L’eco-malaffare di alcuni dirigenti storici dell’UDC La...

Audit ex-dipendente DDS, come volevasi dimostrare

Ora è stata fatta finalmente chiarezza e nessuno (speriamo) potrà più nascondersi dietro a giustificazioni assurde per non assumersi la responsabilità di non aver agito a tutela delle vittime dell’ex...

L’MPS chiede un intervento urgente del governo cantonale a difesa delle/dei salariate/i colpiti dalla crisi di Credit Suisse in Ticino

Il gruppo MPS in Gran Consiglio chiede, attraverso un’interrogazione urgente al Consiglio di Stato, la messa in atto di un intervento urgente (a più livelli) per contrastare le conseguenze sociali...

Le conseguenze del disastro Credit Suisse

Pubblichiamo due atti parlamentari depositati ieri dal gruppo MPS in Gran Consiglio (non era ancora nota la decisione finale di UBS di rilevare Credit Suisse) . Nel primo si chiedono...

Crisi del Credit Suisse. Quali ripercussioni per il PSE?

Il terremoto finanziario generato della profonda crisi di Credit Suisse (sapremo nelle prossime ore se fatale) potrebbe avere gravi conseguenze anche a livello locale, mettendo in tutti casi in evidenza...

L’MPS, un’opposizione anticapitalista in Gran Consiglio

Come ha sottolineato a più riprese la stampa, il gruppo parlamentare MPS è sicuramente il più attivo e tenace: potremmo dire che è l’unico che si guadagna le indennità parlamentari!...

Finanziamento IPCT. Quasi un anno dopo, emerge tutta l’incompetenza della classe politica

È quasi passato un anno da quel 12 aprile 2022 in cui il Gran Consiglio, con l’accordo di quasi tutte le forze politiche (dall’UDC ai Verdi), decideva di approvare una...

Il Cantone regala 17 milioni alla città di Lugano per il sempre più assurdo progetto PSE

Con la sola opposizione dell’MPS (e la incomprensibile astensione dei Verdi che pure avevano combattuto con noi la battaglia contro il Polo Sportivo e degli Eventi – PSE – a...

Scuola media e insegnamento del tedesco: no a una scuola asservita alle esigenze immediate del padronato

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento di Simona Arigoni a nome del gruppo MPS nel dibattito tenutosi in Gran Consiglio sulla cosiddetta questione del “potenziamento dell’insegnamento del tedesco”. (Red) L’insegnamento delle...

Sdoppiare la Scuola Cantonale di Commercio, per una migliore qualità di insegnamento e apprendimento

Già nel 2018 l’MPS ha presentato una mozione che chiede lo sdoppiamento (con una sede nel Sottoceneri) della Scuola Cantonale di Commercio (SCC), oggi frequentata da oltre 1’100 studenti che...

Gli annunci di Vitta e l’inaffidabilità di chi ci governa

Christian Vitta pensa di aver marcato punti nel dibattito elettorale di questa sera alla RSI, annunciando che verosimilmente i conti del Cantone per il 2022 chiudono in pareggio, addirittura, forse,...

L’unica opposizione che amano…è quella che sta zitta!

Come ha sottolineato a più riprese la stampa, il gruppo parlamentare MPS è sicuramente il più attivo e tenace: potremmo dire che è l’unico che si guadagna le indennità parlamentari!...

AET e decisioni del Consiglio federale sul ritorno delle aziende al “servizio universale”

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza delle nostre e dei nostri deputate/i in Gran Consiglio che interrogano il governo sulle recenti decisioni del governo federale in materia di approvvigionamento energetico e...

Unitas, di male in peggio…

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza di Matteo Pronzini (a nome del gruppo MPS) in merito alla vicenda Unitas. (Red) Si accavallano e si rincorrono le notizie sul Unitas e sul...

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Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

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