Campagna MPS: Pensioni IPCT

Grande manifestazione contro il taglio delle pensioni. Un primo passo!

Pubblichiamo il testo della risoluzione approvata in coda alla manifestazione, indetta da ErreDiPi (la rete in difesa delle pensioni) contro il taglio alle pensioni tenutasi questo mercoledì 28 settembre a...

Bertoli e il suo DECS non si smentiscono…

Proprio nelle stesse ore nelle quali il PS  faceva sapere via social che il PS sosterrà la giornata d’azione indetta dai lavoratori e dalle lavoratrici del settore pubblico contro il...

Verso la manifestazione del 28 settembre. Difendiamo pensioni e salari

Il prossimo 28 settembre si terrà una giornata d’azione, indetta dalla Rete di Difesa delle Pensioni (ErreDiPi), che culminerà in una manifestazione a Bellinzona (ore 17.30 – piazzale stazione FFS)....

Chi rappresenta gli assicurati IPCT?

Due anni fa, in occasione della rielezione del Consiglio di amministrazione dell’IPCT, avevamo posto – con la presentazione di una lista denominata “Trasparenza, Solidarietà, Partecipazione” – tutta una serie di...

USI e SUPSI fanno dumping sulla cassa pensione?

Pubblichiamo un’interrogazione presentata nei giorni scorsi dai deputati MPS in merito alla politica assicurativa relativa alla cassa pensione adottata da USA e SUPSI. Le quali, da qualche tempo, hanno scelto...

IPCT, non facciamoci fregare un’altra volta!

Le future rendite del personale del settore pubblico assicurato presso l’IPCT (Istituto di Previdenza del Canton Ticino) subiranno, a partire dal 2024, un taglio mediamente del 20%. È questa la...

Nessuna riduzione del tasso di conversione delle rendite IPCT

Pubblichiamo il testo dell’iniziativa parlamentare presentata dai nostri deputati in Gran Consiglio. Essa riprende la nostra proposta, già presentata in occasione dell’ultima discussione in Parlamento sulla cassa pensione cantonale (IPCT),...

Al via la mobilitazione contro i tagli alle rendite pensionistiche nel settore pubblico

Si è tenuta a Bellinzona martedì sera, 23 agosto, l’assemblea promossa da ErrreDIPI – Rete per la difesa delle pensioni. In discussione la costruzione di una mobilitazione contro i tagli...

Mobilitiamoci, contro il taglio alle rendite pensionistiche

Si comincia ad organizzare la mobilitazione contro il taglio alle pensioni del personale cantonale, comunale e di altre amministrazioni pubbliche e semipubbliche, previsto dopo che il consiglio di amministrazione della...

Ma la direzione dell’IPCT a che gioco gioca? Gli assicurati hanno diritto alla più ampia informazione

Lo scorso mese di aprile 2022 la direzione dell’IPCT ha ufficialmente comunicato a tutti gli assicurati attivi la riduzione dei tassi di conversione a partire dal 01.01.2024 con queste precise...

Gran Consiglio e futuro della cassa pensione pubblica (IPCT): ovvero l’inettitudine al posto di comando!

È da qualche giorno ormai che circolava la notizia: ora sappiamo ufficialmente che l’asta indetta dal Cantone per un prestito obbligazionario di 700 milioni (da “girare” poi alla cassa pensione...

Cassa pensione cantonale. No al peggioramento delle rendite, né a quello dei salari!

Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata dall’MPS a tutti i dipendenti affiliati all’IPCT, la cassa pensione del Cantone, di alcuni comuni e di altri enti pubblici (SUPSI, USI, cure...

Cassa pensione cantone (IPCT). Le proposte dell’MPS

Pubblichiamo qui di seguito il testo della comunicazione inviata oggi ai dipendenti del Cantone e degli altri enti associati alla Cassa pensione del Cantone (IPCT) in discussione nella seduta del...

Giocarsi la pensione in borsa? Nessun risanamento senza la garanzia che non vi saranno peggioramenti né delle rendite, né dei salari!

Tra qualche giorno il Gran Consiglio voterà un “piano di risanamento” della cassa pensione dei dipendenti del Cantone (e di altri enti pubblici) – l’IPCT. Allo stesso tempo si annuncia...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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