Campagna MPS: PSE

NO al contributo cantonale di 18 milioni per il PSE

Il governo cantonale sembrerebbe intenzionato a portate il proprio contributo al progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) dagli attuali previsti circa 7 milioni a 18 milioni, quasi il...

Lugano, il PSE e il rating Moody’s

Recentemente i media ticinesi hanno riportato il nuovo verdetto emesso da Moody’s nei confronti delle finanze della città di Lugano. Il famoso, e spesse volte famigerato, rating Moody’s è un...

Da Bienne molti dubbi sul partenariato pubblico-privato: un avvertimento a Lugano e al suo PSE

La società HRS Real Estate AG è sicuramente il gruppo con maggiore esperienza in Svizzera nella costruzione di stadi di calcio. È indubbio. Ma è anche un gruppo capitalista aggressivo,...

5’000 firme a sostegno del referendum contro il PSE

Questo pomeriggio verranno consegnate alla Cancelleria di Lugano 5010 firme a sostegno del referendum contro il Polo Sportivo e degli Eventi approvato dal Consiglio Comunale di Lugano a fine marzo....

La STAN contro il piano di quartiere del PSE

Pubblichiamo la recente presa della STAN (Società Ticinese per l’Arte e la Natura) in merito al PSE e, in modo particolare, agli aspetti urbanistici collegati al progetto: una nuova, autorevole...

PSE: sì a un vero polo sportivo, no a un quartiere speculativo

Il 31 maggio saranno consegnate le firme dei cittadini di Lugano che vogliono un vero Polo sportivo a Cornaredo e non questo progetto di “Polo Sportivo e degli Eventi” (PSE)....

Di male in peggio: il Municipio di Lugano non c’entra nulla con il sondaggio sul PSE!

Francamente non pensavamo che le cose potessero essere così gravi e i rischi così seri per la libera espressione democratica in questo paese. Ma le cose stanno proprio così, se...

Il Municipio di Lugano comincia la campagna sul PSE: ed è già in fuorigioco!

Alcuni cittadini e cittadine di Lugano hanno ricevuto, negli scorsi giorni, l’invito a partecipare ad un sondaggio sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). Condotto da un’azienda specializzata nazionale (intervista.ch)...

Le fantasie televisive di Borradori sul PSE…

I difensori a oltranza del Polo Sportivo e degli Eventi dispongono di un’arma importante che praticamente nessuno ha messo in rilievo. Parliamo della possibilità di controllare il flusso d’informazioni fondamentali...

ATA: No a uno sproporzionato “polo sportivo e degli eventi” (PSE)

L’ATA è contraria allo sproporzionato “polo sportivo e degli eventi” (PSE) a Cornaredo, sul quale il Consiglio comunale di Lugano si pronuncerà alla fine di marzo. Le ragioni della nostra...

Referendum PSE e rispetto dei diritti democratici

Saremo veramente felici di affrontare la querela che il FC Lugano intende promuovere nei nostri confronti: non foss’altro per tutelare l’onorabilità del FC Lugano Si potrà infatti precisare che i...

Sfide sociali e sfide sportive nel futuro di Lugano

È notizia degli ultimi giorni: il 6% dei nuclei famigliari di Lugano (cioè circa 6-8’000 persone) non raggiungerebbero il minimo vitale. Senza gli aiuti e le prestazioni sociali si troverebbe...

PSE: megalomania allo Stadio puro?

L’MPS lo ha affermato da subito, senza ambiguità. La battaglia contro il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) non è una battaglia contro i bisogni sociali di natura sportiva accumulatisi...

Lettera aperta al sindaco Borradori che, speriamo, “presente” non solo per lo sport, ma anche per la difesa dei diritti democratici

Egregio signor sindaco, come lei saprà alcuni energumeni, appartenenti agli ultras del FC Lugano (qualificatisi come tali e “amici di Renzetti”), hanno disturbato e tentato di impedire la raccolta di...

Inizia la raccolta firme per il referendum contro il PSE

È partita la raccolta delle firme per il referendum contro il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) di Lugano. Qui trovate il materiale relativo elaborato dal comitato referendario: il formulario...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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