Campagna MPS: PSE

Lugano, il PSE e il rating Moody’s

Recentemente i media ticinesi hanno riportato il nuovo verdetto emesso da Moody’s nei confronti delle finanze della città di Lugano. Il famoso, e spesse volte famigerato, rating Moody’s è un...

Da Bienne molti dubbi sul partenariato pubblico-privato: un avvertimento a Lugano e al suo PSE

La società HRS Real Estate AG è sicuramente il gruppo con maggiore esperienza in Svizzera nella costruzione di stadi di calcio. È indubbio. Ma è anche un gruppo capitalista aggressivo,...

5’000 firme a sostegno del referendum contro il PSE

Questo pomeriggio verranno consegnate alla Cancelleria di Lugano 5010 firme a sostegno del referendum contro il Polo Sportivo e degli Eventi approvato dal Consiglio Comunale di Lugano a fine marzo....

La STAN contro il piano di quartiere del PSE

Pubblichiamo la recente presa della STAN (Società Ticinese per l’Arte e la Natura) in merito al PSE e, in modo particolare, agli aspetti urbanistici collegati al progetto: una nuova, autorevole...

PSE: sì a un vero polo sportivo, no a un quartiere speculativo

Il 31 maggio saranno consegnate le firme dei cittadini di Lugano che vogliono un vero Polo sportivo a Cornaredo e non questo progetto di “Polo Sportivo e degli Eventi” (PSE)....

Di male in peggio: il Municipio di Lugano non c’entra nulla con il sondaggio sul PSE!

Francamente non pensavamo che le cose potessero essere così gravi e i rischi così seri per la libera espressione democratica in questo paese. Ma le cose stanno proprio così, se...

Il Municipio di Lugano comincia la campagna sul PSE: ed è già in fuorigioco!

Alcuni cittadini e cittadine di Lugano hanno ricevuto, negli scorsi giorni, l’invito a partecipare ad un sondaggio sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). Condotto da un’azienda specializzata nazionale (intervista.ch)...

Le fantasie televisive di Borradori sul PSE…

I difensori a oltranza del Polo Sportivo e degli Eventi dispongono di un’arma importante che praticamente nessuno ha messo in rilievo. Parliamo della possibilità di controllare il flusso d’informazioni fondamentali...

ATA: No a uno sproporzionato “polo sportivo e degli eventi” (PSE)

L’ATA è contraria allo sproporzionato “polo sportivo e degli eventi” (PSE) a Cornaredo, sul quale il Consiglio comunale di Lugano si pronuncerà alla fine di marzo. Le ragioni della nostra...

Referendum PSE e rispetto dei diritti democratici

Saremo veramente felici di affrontare la querela che il FC Lugano intende promuovere nei nostri confronti: non foss’altro per tutelare l’onorabilità del FC Lugano Si potrà infatti precisare che i...

Sfide sociali e sfide sportive nel futuro di Lugano

È notizia degli ultimi giorni: il 6% dei nuclei famigliari di Lugano (cioè circa 6-8’000 persone) non raggiungerebbero il minimo vitale. Senza gli aiuti e le prestazioni sociali si troverebbe...

PSE: megalomania allo Stadio puro?

L’MPS lo ha affermato da subito, senza ambiguità. La battaglia contro il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) non è una battaglia contro i bisogni sociali di natura sportiva accumulatisi...

Lettera aperta al sindaco Borradori che, speriamo, “presente” non solo per lo sport, ma anche per la difesa dei diritti democratici

Egregio signor sindaco, come lei saprà alcuni energumeni, appartenenti agli ultras del FC Lugano (qualificatisi come tali e “amici di Renzetti”), hanno disturbato e tentato di impedire la raccolta di...

Inizia la raccolta firme per il referendum contro il PSE

È partita la raccolta delle firme per il referendum contro il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) di Lugano. Qui trovate il materiale relativo elaborato dal comitato referendario: il formulario...

PSE: sarà referendum!

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto del dibattito e del risultato del Consiglio Comunale di Lugano in merito alla proposta del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE)....

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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