Categoria geografica: Internazionale

Argentina. Un importante successo per la sinistra rivoluzionaria

Nelle elezioni argentine di “metà mandato” svoltesi domenica 14 novembre la destra ha indubitabilmente vinto. I peronisti, che sono il partito al potere, hanno un po’ recuperato rispetto alle previsioni...

COP26: nessun recupero ambientale senza una rottura economica e sociale

L’estate del 2021 è stata segnata da eventi meteorologici tanto eccezionali quanto distruttivi, sia per l’ambiente che per gli uomini e le donne che ci vivono. La recente COP26 sul...

“Nella foresta vedo morire i profughi e con loro muore la nostra dignità”

La situazione al confine tra la Bielorussia e la Polonia si fa ogni ora più grave. Adesso i migranti, nella realtà profughi di guerra che dovrebbero essere protetti dal diritto internazionale,...

COP26. Riflessioni sull’accordo sul metano

Pubblichiamo un commento apparso lo scorso 7 novembre su facebook. Ci sembra interessante per le riserve che pone in merito all’accordo stipulato sulla riduzione delle emissioni di metano. Riserve che,...

Il risultato della COP26 può essere riassunto in tre parole: criminale, indecente e dilatorio

Criminale, perché gli Stati promettono di rimanere sotto 1,5°C ma ci stanno portando verso 2,7°C come minimo. Indecente, perché i paesi ricchi rifiutano di pagare il prezzo della loro responsabilità...

Squallida Europa: Est e Ovest uniti nella guerra ai migranti

Dal sito dei compagni de Il pungolo rosso (https://pungolorosso.wordpress.com/) riprendiamo questo commento sulla drammatica situazione che da giorni vivono i migranti al confine tra Bielorussia e Polonia e di cui...

Difendiamo il diritto a manifestare, il diritto alla lotta

Con il solito pretesto dei no vax, una circolare della ministra Lamorgese restringe ulteriormente l’agibilità del conflitto sociale in nome dell’emergenza covid e dello shopping [la direzione nazionale di Sinistra...

Cina. Aumentano i segnali di crisi e confusione

Nelle due settimane successive alla pubblicazione di due articoli sulla Cina ( Cina. Prosperità comune, maschi effeminati e misteri di palazzo * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch  e...

Il grande imbroglio della “neutralità carbonica”

Sono numerosi i ricercatori e le associazioni che mettono in guardia contro l’uso improprio del concetto chiave in discussione al COP26. I progetti di “compensazione” sono passati in secondo piano...

Emissiomi di CO2. La grande truffa dello zero netto

Sono purtroppo molto fondati i diffusi timori che la COP 26 in corso a Glasgow non riesca a concludersi con un accordo tra tutti i Paesi all’altezza delle necessarie, drastiche...

COP26: basta bla bla bla, solo la lotta pagherà

I disastri climatici che si stanno moltiplicando in tutto il mondo sono la conseguenza dell’aumento del riscaldamento del pianeta di “appena” 1,1 /1,2°C rispetto all’era preindustriale. Dalla lettura del rapporto...

Cambiamento climatico. I risultati allarmanti dell’IPCC

L’immagine di Charlie Chaplin che mangia la sua scarpa di cuoio per non morire di fame in “La febbre dell’oro” ha lasciato il segno nella mente della gente. Nel 2021,...

COP26. Le bugie dei potenti della terra

Gli impatti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti in molte parti del mondo (incendi, inondazioni, siccità, eventi atmosferici estremi etc.), con proiezioni sempre più drammatiche come sottolineato dall’ultimo report,...

Un’ondata di scioperi negli USA. Segnale di una nuova fase dopo la pandemia?

Poco prima della mezzanotte di mercoledì 13 ottobre, gli operai di uno stabilimento John Deere a Waterloo, nello Iowa, hanno iniziato a chiudere l’impianto, spegnendo i forni della fonderia. L’impianto...

Crisi energetica, brexit, just-in-time, logistica: il capitalismo sfrenato e i vortici distruttivi di merci

Le catene di approvvigionamento just-in-time, la loro fragilità, il tipo di posti di lavoro creati e i loro legami con la crisi climatica Uno shock dei prezzi nei mercati globali...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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