Categoria geografica: Internazionale

È iniziata l’era-Draghi: l’ottimismo di regime, e il suo rovescio

In una fase particolarmente turbolenta dell’economia e della politica internazionale il capitalismo italiano sembra aver trovato il nuovo “uomo della provvidenza”[1]. Si tratta del superbanchiere Mario Draghi, ex-presidente della BCE,...

CINA. Lo Stato contro attivisti di sinistra, lavoratori e donne

La macchina poliziesca e giudiziaria dello stato cinese, sotto il totale controllo del Partito Comunista, continua a colpire i pochi attivisti rimasti dopo oltre un triennio di sistematica repressione di...

Qualcosa di nuovo a Occidente. Appunti sulla transizione americana

Jake Sullivan è tra i consiglieri politici più ascoltati di Biden. Prima ancora era stato consigliere politico di Hillary Clinton e di Obama. Nel febbraio dello scorso anno ha pubblicato...

Washington versa lacrime di coccodrillo sulla sorte delle donne afgane

L’intera classe politica statunitense sta versando lacrime sulla condizione delle donne afgane sotto il nuovo regime talebano. Queste lacrime sono coerenti con una retorica ventennale che ha presentato il desiderio...

Contro l’assalto al lavoro, tutte/i a Firenze il 18 settembre!

Mentre la politica istituzionale sembra interessata solo dal dibattito sul Green Pass (ce ne siamo occupati qui), in Italia una ulteriore pandemia, per altro già in atto, sembra prepararsi a...

Norvegia, si conferma il trend “scandinavo”: arretra la destra, avanza la sinistra (in particolare quella “radicale”).

Le elezioni di ieri in Norvegia hanno confermato quella che sembra essere un’anomalia nordica: la destra arretra significativamente, la sinistra (in particolare quella più “radicale”) avanza. Ormai in tutti e...

Gli Stati Uniti persi in Afghanistan. Ma l’imperialismo americano non sta andando da nessuna parte.

Gli Stati Uniti hanno subito gravi perdite in Iraq e in Afghanistan, proprio come in Vietnam. Ma non dovremmo confondere le revisioni della strategia militare statunitense dopo i disastrosi fallimenti con...

Italia. Una restaurazione senza rivoluzione

Dopo una lunghissima e tormentata operazione politica (puntigliosamente ricostruita dal giornalista Marco Travaglio nel suo libro “I segreti del Conticidio. Il “Golpe buono” e il “Governo dei migliori”), la classe...

L’Afghanistan dopo 20 anni di occupazione guidata dagli USA e l’arrivo dei Talebani a Kabul

Gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan alla fine del 2001 con l’obiettivo di distruggere al-Qaida e i Talebani che li ospitavano e, presumibilmente, per stabilire uno Stato afgano democratico e...

L’Afghanistan, il ritorno dei talebani e il tesoro di litio

Conquistando l’Afghanistan, i talebani hanno messo anche le mani su una delle più importanti riserve di litio del mondo Il ritorno dei talebani a Kabul implica, come noto, grandi incognite per...

Afghanistan. Chi è sepolto nel cimitero degli imperi?

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha invocato lo storico soprannome dell’Afghanistan come “cimitero degli imperi” per giustificare la sua decisione di accelerare il ritiro delle truppe statunitensi da...

Germania. Crisi climatica e campagna elettorale: molti non hanno capito la vera posta in gioco

Il dibattito sul clima è probabilmente il tema che si sta rivelando più deprimente nella campagna elettorale per il Bundestag [si voterà il 26 settembre]. In effetti, è a questo...

La guerra, ovverosia la prova del nove per la sinistra

In questi ultimi giorni la catastrofe afgana e la contemporanea dolorosissima scomparsa di un compagno delle qualità e del valore di Gino Strada, hanno spinto non pochi amici e compagni...

Afghanistan. L’occupazione USA ha solo distrutto vite umane: la vittoria dei talebani non è un segno di pace

È ora evidente che l’imperialismo USA ha perso tutto quanto ha investito in uomini e mezzi finanziari in Afghanistan. I talebani hanno occupato l’Afghanistan senza combattere. Quanto è stato speso...

Una sconfitta dell’imperialismo che rischia di portare ancora più indietro l’Afghanistan

Così come la lotta per la sconfitta dell’imperialismo americano nella guerra del Vietnam ha accompagnato l’ascesa operaia e giovanile degli anni 60 e 70 del Novecento, altrettanto la guerra degli...

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Il 20 Novembre tutte e tutti in piazza

Enzo Traverso: «La rivolta dei giovani possiede un’evidente dimensione politica»

Stati Uniti. Lo tsunami blu del 2026

In poche parole

Il PLR ha finalmente trovato la soluzione al disagio giovanile: più manette, più sorveglianza e più galera!

Da Parigi a Milano, decine di migliaia di giovani manifestano rabbia, frustrazione e sfiducia verso un futuro sempre più incerto. E il PLR risponde con il suo straordinario catalogo di «risposte concrete»: arresti più lunghi, controlli più stretti, pene più severe.
Precarietà? Arresti fino a 48 ore!
Affitti insostenibili? Più sorveglianza!
Disuguaglianze crescenti? Pene più dure!
Un futuro che si restringe? Allarghiamo i poteri della polizia!
Naturalmente, chi commette violenze sa di dover rispondere delle proprie azioni. Ma confondere la risposta a un reato con la risposta al disagio sociale è un’operazione politica che merita almeno un applauso. Possibilmente ironico.
Nella ricetta del PLR non compare una sola parola sulle cause della rabbia giovanile. Non una proposta per dare prospettive, sicurezza economica, dignità e speranza.
Per il PLR i disagio e la disperazione sociale non si devono ascoltare, né tantomeno comprendere: ma reprimere!
E poi magari si arriva con le solite menate sulla crescente distanza tra i giovani e le istituzioni.
Insomma, per il PLR il problema non sembra essere una società che lascia indietro una parte della propria gioventù; lo infstidisce il fatto che quegli stessi giovani abbiano la sfacciataggine di farsi sentire.

eventi

INCONTRO MPS - IL TICINO CHE RESISTE - VERSO LA CAMPAGNA ELETTORALE

10 Novembre 2026
20:30
LUGANO – Palazzo dei Congressi – sala E

IL TICINO CHE RESISTE - Verso la campagna elettorale 2027

12 Novembre 2026
20:30
LOCARNO – c/o sede PS