Paese: Ucraina

Ucraina, UE, Russia e rivoluzione permanente

Secondo il quotidiano Le Monde sembrerebbe che:– o ci sarà un compromesso territoriale che lascerà la Crimea e parte dell’Ucraina orientale (o anche il sud?) alla Russia;– o non ci...

Crisi alimentare globale, guerra e neocolonialismo

La guerra in Ucraina ha scompaginato gli equilibri globali. Lo scontro intreccia molteplici piani (militare, finanziario, economico, energetico) e, fin da subito, ha ecceduto i confini geografici del teatro bellico,...

Materie prime e costo della vita: predicare male…razzolare ancora peggio!

In queste ultime settimane tutti stanno sollevando il problema del forte rincaro del costo delle materie prime. È un fenomeno globale e naturalmente va a pesare soprattutto sul sulle fasce...

Ucraina, all’origine della guerra

I nostri compagni di Sinistra Anticapitalista hanno pubblicato una scheda sulle origini della guerra in Ucraina curata da Sergio Bontempelli. Si tratta di una ricostruzione accurata ed equilibrata che mettiamo...

Ucraina, la nuova legge sul lavoro è inaccettabile

Pubblichiamo la Dichiarazione della Confederazione dei sindacati indipendenti dell’Ucraina (KVPU) apparsa sul sito kvpu.org.ua. L’articolo si riferisce alla prima lettura della nuova legge sul lavoro che, nelle prossime settimane, dovrebbe...

Il fallimento di un “antimperialismo a senso unico”

Contro il campismo, questo antimperialismo a senso unico, che attraversa alcune correnti della sinistra, bisogna decidersi a tenere in considerazione l’imperialismo russo. Studiarlo da vicino non significa invertire la stupidaggine...

Quale ricostruzione dell’Ucraina?

Per un’Ucraina sottratta alle imposizioni neoliberali del capitalismo occidentale, così come all’aggressione del capitalismo russo. I prossimi 4 e 5 luglio si terrà a Lugano la cosiddetta “Conferenza per le...

Tre mesi di guerra: un bilancio e uno sguardo sul mondo da incubo che Putin sta preparando

Dopo tre mesi di importanti successi, la resistenza ucraina sta attraversando un momento delicato. Le forze russe avanzano nel Donbass con una dirompente forza distruttrice, ma a ritmo lento. Le...

Menzogne, frodi e sacrilegi. Perché Putin trasforma in «Russi» tutti i morti sovietici della seconda guerra mondiale?

Come ogni anno, il 9 maggio è passato e, come ogni anno da un paio di decenni in qua, sia gli amici che i nemici di Putin, hanno ripetuto all’unisono...

Nessuna discriminazione nel diritto all’asilo per chi fugge dalla guerra!

Pubblichiamo una presa di posizione di alcuni comitati contro la guerra in Ucraina attivi in Svizzera (Red) Le cittadine e i cittadini che fuggono la guerra in Ucraina e che...

Il futuro di Mariupol, resort per oligarchi o di nuovo città?

Qual è l’entità della distruzione a Mariupol? Secondo le autorità ucraine, la città è distrutta al 90%. Denis Pushilin, il leader filorusso del Donbass, sostiene che la percentuale di edifici...

L’opposizione alla guerra in Russia e nei territori ucraini occupati

In Russia la tipologia delle forme di opposizione diretta o indiretta contro la guerra è sorprendentemente vasta, così come è eccezionalmente ampia la sua copertura geografica e quella delle diverse...

Corsi lingue e sport, rifugiati ucraini e migranti

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale il gruppo MPS chiede al governo di estendere la positiva iniziativa prevista per i giovani rifugiati ucraini a tutti i giovani...

Oligarchi e capitali: i soldi in Svizzera ci sono. Eccome!

Il tema dei capitali russi in Svizzera è molto dibattuto in queste settimane. Prima di fare alcune considerazioni è opportuno richiamare qualche aspetto: La Svizzera ha aderito alle sanzioni varate...

Appello per un’azione di protesta contro la decisione in discussione alle Camere federali di aumentare a 7 miliardi le spese militari / venerdi 27 maggio 2020 ore 18.00 a Bellinzona

Prendendo pretesto dall’aggressione russa contro l’Ucraina, le forze borghesi, eccezion fatta dei verdi-liberali, son partiti all’offensiva ed hanno ottenuto, in poco più di due mesi di guerra, quanto non osavano...

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Ticino, ancora un femminicidio. Chiamiamolo con il suo nome

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In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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