Tag: Ospedali

Clinica Sant’Anna: sostituzione dei medici assistenti in sala operatoria

Pubblichiamo qui di seguito l’interrogazione inviata in data odierna al Consiglio di Stato dal deputato MpS Matteo Pronzini dal titolo: “Clinica Sant’Anna: sostituzione dei medici assistenti in sala operatoria”. Una...

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Gianora è un somaro!

Il già presidente del PLRT, Walter Gianora, è sotto stress e frustrato. Chi non lo sarebbe al suo posto, dopo la trombata micidiale subita nella recente votazione sugli ospedali? Iniziativa...

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Mozione per una pianificazione ospedaliera rispondente alle indicazioni del voto popolare

I risultati delle votazioni popolari in materia ospedaliera dello scorso 5 giugno 2016 mostrano senza ombra di dubbio che la popolazione ticinese, nella sua maggioranza, non condivide gli orientamenti approvati...

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EOC:Mozione al Consiglio di Stato

Riaprire i dibattito sulla pianificazione ospedaliera, rispettare la volontà popolare e rinnovare la direzione dell’EOC I risultati delle votazioni in materia ospedaliera del 5 giugno 2016 mostrano senza ombra di...

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Ospedali: una prima vittoria, la lotta continua

Non vi sono dubbi che quello di domenica è stato un risultato positivo nella battaglia che, ormai da tempo, abbiano lanciato in difesa della sanità pubblica nel nostro cantone.

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La Commissione del personale dell’organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) dice No al processo di privatizzazione dell’EOC

La Commissione del personale dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale ha ampiamente discusso con il personale, e al suo interno, del progetto di Pianificazione ospedaliera approvato dalla maggioranza del Gran Consiglio lo scorso...

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Quando sbagliato fa rima con privato

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso conoscenza con viva preoccupazione delle rivelazioni apparse questa mattina sul quotidiano La Regione in merito alla vicenda che vede coinvolto, nuovamente, il...

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Il circolo medico 3 Valli per il NO alla pianificazione (revisione LEOC) e per il SI all’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa del Circolo Medico 3Valli che ha deciso nella sua ultima assemblea di invitare a votare SI l’iniziativa Giù le mani dagli ospedali e...

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Le levatrici ticinesi per il NO alla pianificazione (revisione LEOC) e per il SI all’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”

In parallelo all’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”, il 5 giugno saremo chiamati a votare sulla modifica di legge dell’Ente Ospedaliero Cantonale. Martedì 26 aprile si è tenuta l’assemblea primaverile...

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Pianificazione: le bugie hanno le gambe corte

Da settimane il direttore del DSS sta girando il Ticino, soprattutto le valli, promettendo, in ambito ospedaliero, mari e monti. Ma, come si sa, le bugie hanno le gambe corte....

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La direzione dell’EOC persiste con atteggiamenti irrispettosi di personale e pazienti!

Pochi giorni fa ho interrogato il governo sull’atteggiamento assolutamente antidemocratico delle direzioni (cantonale e locale) dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) nei confronti del personale, “obbligato” a partecipare a incontri propagandistici organizzati...

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Come la pianificazione ospedaliera affosserà le maternità!

La conferenza stampa organizzata dai fautori della privatizzazione dell’EOC la scorsa settimana un pregio lo ha avuto: quello di annunciare con chiarezza dove si intende andare a parare con la...

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La pianificazione ospedaliera e il futuro dell’OBV

Sono moltissime le ragioni per opporsi alla pianificazione ospedaliera votata dal Gran Consiglio e della quale la revisione della Legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale (LEOC) è parte integrante. Per gli abitanti...

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Errori medici e pianificazione

Nel commentare la notizia della decisione della Procura pubblica di promuove l’accusa nei confronti della dirigenza dell’Ente Ospedaliero Cantone (EOC) in merito alla vicenda dei pazienti infettati all’Ospedale Civico di...

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Ostetricia: no alla sovramedicalizzazione!

Pubblichiamo questa interessante riflessione (apparsa lo scorso mese di febbraio) dell’Associazione nascere bene. Essa non prende direttamente posizione sui temi in votazione il prossimo 5 giugno (il referendum sulle LEOC...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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