Categoria geografica: Internazionale

Ucraina. I leader delle grandi potenze giocano con il fuoco

Non è esagerato dire che ciò che sta accadendo attualmente nel cuore del continente europeo ci porta a uno dei momenti più pericolosi della storia contemporanea e il più vicino...

Italia. Cercando il 13° Presidente di una repubblica sempre meno parlamentare

La natura dell’inquilino del Quirinale in uno stato capitalista come l’Italia. I rischi di un presidenzialismo di fatto. Uno slogan degli anni ’70 scandiva: “Il Presidente, chiunque esso sia, è sempre...

L’Afghanistan che resiste c’è ma non si vede

L‘Afghanistan resta una fotografia che si guarda da lontano, un’indignazione che finisce solo per marcare la differenza tra loro e noi, che non impegna anzi che si delinea come robusta...

La pandemia della disuguaglianza e il virus della filantropia

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri. La patetica performance dei “milionari patriottici” che chiedono di pagare le tasse....

Gli oceani si stanno surriscaldando. Si moltiplicano le prove del fenomeno

Secondo l’ONG Ocean Conservancy [1] “Dall’inizio dell’industrializzazione ad oggi, l’oceano ha assorbito più del 90% del calore del riscaldamento globale indotto dall’uomo e circa un terzo delle nostre emissioni di...

Italia. Il Presidente che verrà

Fra pochi giorni, il 24 gennaio, inizieranno le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica, evento annunciato e soprattutto spettacolarizzato dai media. Il suo ruolo si è storicamente caratterizzato in...

Italia. Continuare la mobilitazione contro il governo Draghi

Non ci devono essere troppe illusioni sulla situazione del nostro paese: siamo entrati in un anno da paura in cui si corre verso un nuovo disastro sanitario e sociale di...

Aumento delle spese militari Usa: più militarismo, più imperialismo, più guerre

Il Congresso degli Stati Uniti è completamente diviso, repubblicani contro democratici tranne quando si tratta di militari. I salari dei lavoratori non possono essere aumentati, ma ci sono sempre soldi...

Ticino-Kazakistan. Fare affari con chi non garantisce il “rispetto della dignità umana, delle libertà fondamentali e della giustizia sociale”?

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata dalle/i deputate/i dell’MPS in merito ai rapporti Ticino-Kazakistan anche alla luce degli avvenimenti in atto nel paese dell’ex-Unione Sovietica. (Red) Il Kazakistan ha rioccupato...

L’insurrezione operaia e popolare in Kazakistan

Pubblichiamo questa interessante presa di posizione della Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria* sulla situazione in Kazakistan. (Red) L’insurrezione esplosa in Kazakistan, che il presidente Tokayev attribuisce a “terroristi” al soldo di non...

Migranti. La prova di sopravvivenza

Il fatto che l’Unione Europea coltivi una sorta di sovra–nazionalismo armato, a difesa delle proprie frontiere, non solo è causa d’una strage di migranti e potenziali rifugiati/e di proporzioni mostruose,...

Cile. Una boccata d’aria fresca per il progressismo latinoamericano

L’indiscutibile vittoria di Gabriel Boric impone un colpo di freno alla destra, sia in Cile che nella regione. Oramai, il più giovane presidente, quello che ha ottenuto il maggior numero...

Covid-19. Apartheid sanitaria nel “villaggio globale”

Messa in circolazione da Marshall Mc Luhan negli anni 60, la metafora del “villaggio globale” non ha cessato di essere utilizzata per designare gli effetti di contrazione dello spazio-tempo in...

La rivolta in Kazakistan. Si chiude il cerchio in Asia centrale.

Ci sono voluti solo quattro giorni di rivolta popolare perché il regime di Nursultan Nazarbayev, al potere dal 1989, crollasse dopo 32 anni. Guardando le statue che cadono, si può...

Kazakistan. Le ragioni della protesta

Pubblichiamo un breve ma utile riassunto delle ragioni di fondo (economiche e sociali) che aiuta a capire la rivolta popolare in atto in Kazakistan. È apparso sul sito dei compagni...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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