Campagna MPS: PSE

Lettera aperta al Municipio di Lugano*

Più trasparenza e informazione sul PSE. È ora di cambiare rotta! Gli ultimi avvenimenti denunciati dal nostro movimento hanno fatto emergere importanti problematiche legate alla progettazione e alla realizzazione del...

Nel feudo di HRS: il PSE tra il 100% di “ticinesità” e una politica opaca degli appalti…

Non possiamo evitare di iniziare la nostra presa di posizione con due citazioni, entrambe legate al municipale Badaracco, titolare del dicastero che solo sulla carta gestisce il Polo Sportivo e...

PSE. Ovvero quando il voto popolare non conta nulla…La coda di paglia del Municipio di Lugano

Nel 2021, al momento del lancio del nostro referendum contro il progetto PSE, avevamo contestato due aspetti del progetto: i costi e il sovradimensionamento. Aspetti che riguardavano sia il progetto...

Ma allora avevamo ragione sul finanziamento del PSE…

Negli scorsi giorni il PLR di Lugano ha depositato una mozione interessante (e anche importante) che non ha ricevuto la necessaria attenzione. Al centro di questo atto c’è la questione...

PSE. Municipio di Lugano, se ci sei batti un colpo…

Un dirigente e un impiegato dell’impresa edile GTL SA hanno truffato la Cassa cantonale di disoccupazione, ottenendo indebitamente quasi 300’000 franchi supplementari di indennità per lavoro ridotto durante la pandemia....

AIL e tariffe elettriche: finalmente abbiamo capito…

Abbiamo finalmente capito a quali nobili scopi servono gli aumenti delle tariffe elettriche, del gas e dell’acqua che le Aziende Elettriche di Lugano (AIL) hanno imposto negli ultimi anni ai...

Il Municipio di Lugano, il PSE e il piano B

Il Municipio di Lugano starebbe pensando a un piano B per la realizzazione del PSE, messo seriamente in pericolo dalla crisi di Credit Suisse, principale finanziatore del progetto. Infatti, pur...

Il Municipio di Lugano, il PSE e il tracollo di Credit Suisse

Lugano, come noto, si è lanciato nel mondo delle criptovalute (con il suo ormai famoso Plan B). E i Municipali di Lugano, quando parlano di questo piano e del mondo...

Crisi del Credit Suisse. Quali ripercussioni per il PSE?

Il terremoto finanziario generato della profonda crisi di Credit Suisse (sapremo nelle prossime ore se fatale) potrebbe avere gravi conseguenze anche a livello locale, mettendo in tutti casi in evidenza...

Il Cantone regala 17 milioni alla città di Lugano per il sempre più assurdo progetto PSE

Con la sola opposizione dell’MPS (e la incomprensibile astensione dei Verdi che pure avevano combattuto con noi la battaglia contro il Polo Sportivo e degli Eventi – PSE – a...

A Lugano, solo i ricchi vanno a canestro!

Nel 2022, Lugano è fra le prime 15 città al mondo per crescita del numero di milionari (+8%). Secondo la società di consulenza Henley & Partners, a fine giugno 2022,...

PSE Lugano. Il Municipio abdica a favore del gruppo HRS?  

Il conflitto fra il gruppo HRS e i progettisti del PSE inizia a far esplodere le contraddizioni che avevamo segnalato durante tutta la campagna referendaria. Nessuno degli accesi sostenitori di...

Il PSE alla prova…degli interessi privati

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alle notizie (apparse sulla stampa di ieri) della rottura tra l”HRS (l’impresa che dovrà di fatto realizzare il PSE)...

Le tardive preoccupazioni pipidine sul PSE

Il PPD di Lugano ha posto, di recente, alcuni interrogativi sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). I consiglieri PPD si chiedono come sarà possibile vigilare sulla qualità dell’intera opera,...

Grazie al PSE, Cornaredo diventerà un vero stadio antipandemico!

Finita la serie delle porte aperte del mese di ottobre-novembre, veri e propri spot pubblicitari a favore della campagna per il PSE, ecco gli spettatori piombare nuovamente ai livelli di...

Ultimi articoli

Canicola e strategia politica

Zali, l’EOC e la politica clientelare

Ucraina. Dopo le manifestazioni: potere, capitale ed economia della difesa

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Presidio: Zali deve dimettersi!

29 Luglio 2026
18:00
BELLINZONA – piazza governo