Tema caldo: Coronavirus

“I vecchi non sono indispensabili”: prove di eugenetica

Le tentazioni di considerare gli anziani come “i responsabili” della crisi pandemica ha fatto capolino anche in Svizzera nella scorsa primavera (come non ricordare il tentativo del Canton Svitto di...

Governo e direzione del CSI censurano non solo il sondaggio MPS sul Covid 19, ma anche il deputato Matteo Pronzini

Come abbiamo già informato l’opinione pubblica, un sondaggio promosso dall’MPS è stato sottoposto ieri all’attenzione di tutte le dipendenti e i dipendenti amministrativi del Cantone. Obiettivo verificare l’applicazione delle norme...

Prime tendenze dei risultati del sondaggio tra i funzionari amministrativi del Cantone: il punto sull’applicazione delle misure contro il Covid 19

In poche ore sono stati più di 500 i dipendenti amministrativi del Cantone (malgrado un numero importante sia in vacanza) che in poche ore hanno risposto al sondaggio, promosso dall’MPS,...

Lotta al Covid 19 e maggiori protezioni sociali: è ora di dare una svolta radicale alla politica del governo

I ritardi accumulati nella presa di coscienza della seconda ondata pandemica da parte delle autorità politiche e sanitarie del Cantone (ripetendo, di fatto, l’errore commesso nel corso della prima ondata),...

Hanno imparato…che cosa?

Non smettono più di ripeterci (membri del governo, medico cantonale, responsabili medici dell’EOC, etc.) che hanno imparato, che la crisi della scorsa primavera ha insegnato loro a evitare errori, ad...

Mozione. COVID e misure per la protezione della salute delle persone alla ricerca di un impiego

Durante il primo lockdown tutti gli organizzatori delle cosiddette Misure attive (corsi per cercatori di impiego, accompagnamenti individualizzati, programmi d’occupazione temporanea, …) operanti nel Cantone hanno evidentemente sospeso tutte le...

Le misure di lotta al COVID federali e cantonali: meno libertà personali, ma nessuna protezione sociale e collettiva dei diritti di chi vive e lavora in questo paese

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza che i nostri parlamentari hanno inoltrato oggi al governo alla luce delle deludenti proposte emerse ieri dal Consiglio federale e di fronte alla continuo sviluppo della...

Il Parlamento torna a riunirsi a Mendrisio. La casta si protegge, mentre i comuni mortali si ammassano sui mezzi pubblici

La sessione di ottobre del Parlamento si è svolta a Bellinzona in una sala organizzata, a detta del medico cantonale, in modo da garantire tutte le norme di sicurezza. Ora...

La doppia morale del medico cantonale e dei dirigenti delle strutture ospedaliere e sanitarie

Le direttive COVID-19 emesse dal medico cantonale sulla gestione del personale occupato nelle strutture ospedaliere e sociosanitarie in relazione sono  chiare: I collaboratori che presentano sintomi di una malattia acuta riconducibile...

Italia e Covid: fate subito! Anzi, facciamo presto!

“Fate presto!”, titolava a caratteri cubitali il Sole 24 ore dell’11 novembre 2011 per chiedere misure economiche d’urgenza di fronte alla crisi finanziaria e alla passività del governo Berlusconi. “Fate...

Covid e mascherine: chissà che cosa ci sarà da ridere…

Ieri sera durante la trasmissione la Domenica del corriere Manuele Bertoli, discutendo della questione delle mascherine alle scuole medie, oltre a riconoscere che è comunque contradditorio chiedere agli allievi di...

Una situazione tutt’altro che “sotto controllo”

Pubblichiamo una risoluzione dell’MPS che riprende, sviluppa e sistematizza le diverse proposte che abbiamo presentato negli scorsi giorni in una prospettiva di lotta al Covid. (Red) “Senza misure incisive saturazione...

Lotta al Covid19: la storia si ripete?

Non si può non constatare come, ancora una volta, le istituzioni pubbliche siano guidate, nella lotta alla pandemia, da un atteggiamento reattivo piuttosto che preventivo. Questo comporta un ritardo sistematico...

Covid 19. La situazione è tutt’altro che “sotto controllo”: intervenire subito con misure energiche

La situazione sanitaria Svizzera è sempre più grave, siamo uno dei paesi messi peggio in Europa. Gli ospedali in Svizzera interna sono ormai vicini alla saturazione e stanno cominciando a...

Mascherine: e ci voleva tanto?

Questa volta, almeno in parte, non possiamo criticare la decisione presa oggi dal governo cantonale che, finalmente è il caso di dire, ha deciso di estendere l’obbligo di portare la...

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“Demolire la Cisgiordania: la ruspa è arrivata alle 10:30. Venti minuti dopo, la casa degli Odeh era scomparsa”

Remunerazioni del Consiglio di amministrazione di AIL SA: trasparenza, sobrietà e responsabilità dell’azionista pubblico. Lettera aperta al Municipio di Lugano

No all’aumento dell’IVA il prossimo 29 Novembre. Per un finanziamento equo della 13a AVS

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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