Categoria geografica: Svizzera

Nucleare e liberalizzazione del mercato elettrico

L’industria nucleare civile è frequentemente animata dalla controversia che verte sui suoi rischi e, regolarmente, attraversata da notizie apparentemente contraddittorie. Alcuni l’abbandonano, mentre altri si lanciano nella costruzione di nuove...

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Zurigo, mobilitazione contro i tagli

Il Governo del Cantone di Zurigo cerca ancora una volta di imporre un programma di smantellamento sociale di oltre 1,8 miliardi di franchi da qui al 2019. Attraverso 125 misure...

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Premi cassa malati: ipotesi per un modello alternativo

La roulette dei premi di cassa malati è ripartita. Le assicurazioni indicano degli aumenti tra il 4% e il 5% per il 2017, con una conseguente diminuzione del potere d’acquisto...

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AVSplus. Più per chi? E meno per chi? E perché?

Tutto il sistema pensionistico dovrebbe garantire, per la grande maggioranza dei salariati, il mantenimento del tenore di vita dopo decenni di lavoro. Oggi questo non avviene. Inoltre, un sistema pensionistico...

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AET: il popolo deve potersi esprimere

Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime la sua più ferma preoccupazione per le decisioni adottate dal Gran Consiglio sulla gestione dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET), attraverso la revisione della relativa...

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Reddito di cittadinanza…o nuova etichetta della precarietà?

In giugno voteremo sull’iniziativa popolare “Per un reddito di base incondizionato”. Gli elettori svizzeri voteranno sulla proposta di introdurre un un reddito di cittadinanza, per “permettere ad ognuno di lavorare...

Riforma AVS-LPP: per 70 danari traditi i pensionati

Nelle scorse settimane la riforma della previdenza (AVS e secondo pilastro) proposta dal ministro social-liberale Berset per conto del consiglio Federale è arrivata (ed è stata approvata) al Consiglio degli...

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Il padronato sempre più scatenato

Si accumulano i segnali di quella che avevamo qualificato come offensiva post-bilaterali e che, simbolicamente, si è concretizzata nella decisione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) di rinunciare alla soglia minima...

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La nuova offensiva post-bilaterali

Per i padroni, per la borghesia svizzera, è un ottimo periodo. La loro ricchezza continua ad aumentare. Nel 2013 i dividendi delle duecento principali aziende quotate in borsa è aumentato...

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Imprese e “franco forte”: le reazioni di due aziende “esemplari”

Tra le prime e rinomate aziende che hanno annunciato misure atte a fronteggiare questa situazione vi sono alcune di quelle imprese che caratterizzano il capitalismo elvetico. Imprese operanti nel settore...

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La BNS spiana la via al padronato

Non vi sono dubbi che la decisione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) di rinunciare pubblicamente alla difesa della soglia fissa di 1,20 nel tasso di cambio franco/euro rappresenti un segnale...

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Democrazia stile Banca Nazionale

La recente decisione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) di rinunciare ad intervenire, dopo quattro anni, a difesa di un livello 1,20 nel cambio franco/euro mostra ancora una volta, qualora fosse...

Cassa malati: sei punti per aprire il dibattito

L’iniziativa per una cassa malati pubblica è stata rifiutata il 28 settembre 2014 con il 61.8% dei voti. È stata accettata in quattro cantoni: Ginevra, Vaud, Neuchâtel e Giura. In...

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Sì alla cassa malati unica; ma per ragioni diverse da quelle invocate!

Il 28 settembre 2014, un Sì è d’obbligo all’iniziativa per una cassa malati pubblica. Ma certamente non per i motivi addotti dai portavoce più in vista del Partito socialista svizzero....

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Tutti a Berna il 23 agosto

I bombardamenti su Gaza devono cessare!Il blocco di Gaza deve finire!Stop alla colonizzazione della Cisgiordania!Applicazione di tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite!Nessuna collaborazione tra l’apparato militare-industriale di Israele e della...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo