Categoria geografica: Svizzera

Riflettere sulle prospettive politiche dopo il 9 febbraio

In seguito all’accettazione dell’iniziativa dell’UDC “Contro l’immigrazione di massa”, il 9 febbraio 2014, gli esperti hanno sondato le anime dei votanti dei comuni, dei cantoni, delle “campagne”, delle regioni urbane,...

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Iniziativa UDC: poco preoccupati i padroni

Si susseguono susseguirsi le “proposte” dei partiti politici dopo il voto del 9 febbraio a sostegno dell’UDC. Naturalmente a tutti interessa “marcar presenza”, costi quel che costi. Alcuni si limitano...

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Dopo il 9 febbraio

In altri articoli di Solidarietà commentiamo le reazioni dei diversi ambienti (padroni, UDC e Verdi, social-liberali) di fronte al risultato della votazione sull’iniziativa dell’UDC, esprimendo al contempo anche la nostra...

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Verso lo scontro sugli orari di apertura dei negozi

La commissione della gestione ha fatto sapere di aver ripreso la discussione sulla nuova legge sull’apertura dei negozi, bloccata ormai da oltre due anni, con l’obiettivo di sottoporla al Parlamento...

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No agli accordi bilaterali, senza “se” e senza “ma”!

Non ha usato mezze parole il presidente del PLR nazionale, Philippe Müller, per indicare, nell’intervista apparsa qualche giorno fa sul Corriere del Ticino, quello che pensa della strategia che il...

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NO alla revisione della Legge sul Lavoro

Il Movimento per i socialismo (MPS) invita i cittadini e le cittadine ticinesi ad opporsi, votando massicciamente NO, alla revisione della Legge sul Lavoro (LL) il prossimo 22 settembre.

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Friburgo ristruttura il sistema ospedaliero. Un esempio per il Ticino?

L’articolo che pubblichiamo qui di seguito illustra i progetti del governo friburghese per il futuro del settore ospedaliero nel Cantone. Si tratta di un progetto teso al razionamento delle prestazioni...

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L’asilo dopo il voto del 9 giugno

1983-2013, revisioni a ripetizione [1]. La Legge sull’asilo (Lasi), del 5 ottobre 1979, entrata in vigore il 1° gennaio 1981, dal 1983 ha subito ufficialmente 6 revisioni: 1a revisione nel...

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Gli studenti universitari si mobilitano

È in Svizzera romanda che si sono svolte, nelle ultime settimane, alcune manifestazioni di protesta contro i processi in atto nelle università e nelle alte scuole universitarie. A Losanna, in...

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Il 9 giugno, NO alla legge sull’asilo

Pubblichiamo qui di seguito, quale primo contributo alla discussione in vista del referendum del prossimo 9 giugno contro la revisione della Legge sull’asilo (LASI), il materiale diffuso dal comitato nazionale...

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Rafforzare le pensioni, ma come?

È iniziata da qualche settimana la raccolta di firme a favore della cosiddetta iniziativa “AVS plus”. L’iniziativa, per quel che riguarda l’aspetto delle rendite, chiede che esse vengano aumentate del...

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Le contraddizioni del nuovo finanziamento ospedaliero

«Il nuovo sistema di finanziamento ospedaliero sta andando fuori strada”: è con questo titolo, e un articolo di due pagine abbastanza approfondito per gli standard della stampa attuale, che il...

Giù le mani dagli ospedali !

Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale dell’ultimo numero del giornale Solidarietà.  

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Un NO forte e chiaro al lavoro domenicale!

Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale del 1° numero del 2013 di Solidarietà.

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Lacrime di coccodrillo

Sono le classiche lacrime di coccodrillo quelle che stanno piangendo aziende elettriche ticinesi e classe politica. Ci riferiamo alla vicenda della fornitura di energia elettrica che vede coinvolta la Posta...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo