Categoria geografica: Ticino

Un pacchetto fiscale da mandare al macero!

a cura della redazione Le proposte politiche si possono sempre giudicare da più punti di vista. Possono (e devono) essere giudicate in quanto tali, per quello che esse rappresentano nelle...

Per una discussione in Consiglio Comunale sul futuro produttivo e industriale delle Officine FFS

di Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini* In relazione al futuro delle Officine FFS di Bellinzona sono quattro gli scenari proposti dalle FFS, ampiamente conosciuti (perlomeno nelle loro linee essenziali),...

Officina: rifiutata discussione in Consiglio comunale

di Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini* Il presidente del Consiglio comunale di Bellinzona ha deciso di non dar seguito alla richiesta delle deputate MPS-POP-Indipendenti in Consiglio comunale di inserire...

Argo 1 – Domande rimaste senza risposta

di Matteo Pronzini* Le risposte fornite dal Consiglio di Stato il 6 novembre 2017 alle interpellanze presentate dall’MPS e dal PS non solo non hanno convinto, ma suscitano altri interrogativi...

Fallimenti in Ticino: una voragine economica che richiede una risposta politica urgente

di Matteo Pronzini* Lo scorso 26 ottobre, il sindacato Unia Ticino ha portato alla ribalta la questione dei fallimenti in Ticino e le conseguenze che ne derivano in termini economici...

Una seduta straordinaria del Consiglio comunale sulla questione delle Officine di Bellinzona

di Angelica Lepori e Monica Soldini Pubblichiamo qui di seguito la lettera che le Consigliere comunali della lista MPS-POP-Indipendenti Angelica Lepori e Monica Soldini hanno inviato a tutti i colleghi...

Salario minimo: il governo propone di legalizzare la miseria!

a cura della redazione* Purtroppo le cose stanno finendo proprio come l’MPS aveva temuto e denunciato fin dall’inizio: la fissazione di un salario minimo a livelli tali che, lungi dal...

Salario “sociale” o “economico”: minchiate!

di Giuseppe Sergi Il dibattito sul salario minimo legale sta raggiungendo, dopo la sentenza del Tribunale federale, livelli surreali. (È di oggi la notizia che il Consiglio di Stato ha...

Officina, arrivano i becchini!

a cura della redazione Siamo dunque al momento della verità. Finite le dichiarazioni pompose, finite gli attestati di solidarietà perlomeno insinceri (alla luce di quanto sta accadendo), finite le intenzioni...

I lavoratori dell’Officina non ci stanno!

di Gianni Frizzo Lo scorso 14 ottobre una folta delegazione di lavoratori dell’Officina si è presentata davanti al Gran Consiglio (in seduta) per presentare una petizione firmata da praticamente tutti...

Fallimenti in Ticino: una voragine economica che richiede una risposta politica urgente

di Matteo Pronzini* Lo scorso 26 ottobre, il sindacato Unia Ticino ha portato alla ribalta la questione dei fallimenti in Ticino e le conseguenze che ne derivano in termini economici...

Aperture festive dei negozi: Il DFE di Vitta peggio di Lidl

di Matteo Pronzini Negli scorsi giorni il Dipartimento Finanze ed Economia ha reso noto le date delle autorizzazioni per le aperture prenatalizie tra cui la domenica 24 dicembre 2017. Ancora...

Mozione sul tema della violenza contro le donne

di Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini* In Svizzera, secondo i dati della polizia, nel 2016, si sono registrati 17’685 casi di violenza domestica, pari a un aumento del 2%...

Mozione sul tema della parità tra i sessi

di Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini* In Svizzera, come in Ticino, la parità tra i sessi è ancora lontana dall’essere raggiunta. Le donne sono entrate in modo importante nel...

Argo 1: risorse dello Stato impiegate per altri scopi?

di Matteo Pronzini* Lo scandalo Argo 1 sta assumendo contorni sempre più inquietanti: se le ultime rivelazioni di stampa (non smentite per ora) si rivelassero esatte, significherebbe che dipendenti e...

Ultimi articoli

Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

eventi

Non ci sono appuntamenti