Campagna MPS: Elezioni Cantonali

Buoni i bonus….

I giornali degli ultimi giorni ci hanno informati che i “bonus dei banchieri svizzeri hanno ritrovato i livelli pre-crisi”. Questa “bella notizia” ci è giunta proprio negli stessi giorni in...

Consiglio per gli acquisti

L’offensiva padronale, sostenuta apertamente dal governo e in primis dal Dipartimento dell’economia e delle finanze, tesa a promuovere il prolungamento degli orari di apertura dei negozi non si placa.

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Carissima casa…

L’associazione Inquilini denuncia, giustamente, il fatto che scarseggino gli alloggi a pigione moderata; un fatto che contribuisce fortemente a rendere più difficile, per tutte le categorie ma in particolare per...

Una società che fa ammalare

Sette ticinesi su 100 dichiarano di aver problemi psichici gravi, quattordici, problemi psichici medi. (cfr. la Regione, 8 marzo 2011, citando i dati dell’inchiesta sulla salute, realizzata a livello...

Perché voteremo la lista MPS-PC

Abbiamo chiesto ad alcune persone, che sappiamo seguono con attenzione e simpatia le nostre attività da molto tempo, di dirci, in poche righe, per quale ragione voteranno la lista MPS-PC...

Lavoro tra diritto e dovere

Il Partito Liberale Radicale (PLRT) diventa sempre più leghista (così come il partito nazionale vede ormai assottigliarsi i confini politici e programmatici con il partito di Blocher). E forse proprio...

Più controlli? Ma per controllare che cosa?

Nel dibattito sul problema del dumping salariale, da più parti, viene presentata come soluzione miracolo quella del potenziamento dei controlli.

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Contro la logica del capitale, un’economia al servizio dei cittadini

La maggioranza dei programmi politici dei principali partiti che concorrono alle elezioni cantonali del prossimo 10 Aprile puntano a migliorare la competitività delle aziende, ad una politica fiscale che favorisca...

L’uomo nero tra le mura domestiche

La questione della violenza è tema di campagna elettorale che molti cavalcano senza ritegno. Naturalmente nemmeno una parola viene spesa per una delle forme di violenza quotidianamente più diffuse. Ci...

Frontalieri!

Batte la grancassa della campagna elettorale e ormai il bersaglio privilegiato sono i frontalieri. Abbiamo bassi salari sempre più bassi? Colpa dei frontalieri. La qualità della formazione si sta abbassando?...

Promesse da marinaio

Guardando le trasmissioni televisive elettorali e leggendo la stampa nostrana si avverte un certo senso di smarrimento se non di nausea. Improvvisamente, infatti, si scopre, ad esempio, che quasi tutti...

L’Assicurazione Invalidità proprio non ci sente…

In un precedente articolo su questo giornale dicevo che, con l’avvento degli anni settanta, si è andata vieppiù affermando una politica di di risparmio nell’ambito della politica sociale. Una politica...

I nostri candidati al Consiglio di Stato

Angelica Lepori Nata il 15 maggio 1971 a Lugano. Dopo la laurea in scienze politiche, ottenuta presso l’Università degli studi di Bologna, ha lavorato qualche anno come giornalista e dal...

angelica
Correre come un lacchè

Nella chiesa del convento dell’Annunciata a Piancogno presso Borno in Valcamonica si può ammirare un monumentale tramezzo affrescato attribuito a Giovanni Pietro da Cemmo, dipinto nel 1479. Si tratta di...

Per un altro Mendrisiotto!

Il Mendrisiotto ormai è considerato come “l’imbuto” cantonale, passaggio obbligato per merci e persone che provengono da o che procedono verso sud. Chiasso è il Centro asilanti, la dogana, i...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Non si volta pagina così!

Un presidio per chiedere chiarezza, verità e giustizia

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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